Un delatore denuncia la decana delle attrici sovietiche: "Critica la guerra di Putin, arrestatela"
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Un delatore denuncia la decana delle attrici sovietiche: "Critica la guerra di Putin, arrestatela"

Vitaliy Borodin è un misterioso personaggio, ex veterano legato al ministero dell'Interno di Mosca e a capo di una organizzazione con un filo diretto col Cremlino. Ha denunciato Liya Medzhidovna Akhedzhakova

Un delatore denuncia la decana delle attrici sovietiche: "Critica la guerra di Putin, arrestatela"
L'attrice Liya Medzhidovna Akhedzhakova nata in Ucraina e contro la guerra di Putin
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11 Aprile 2023 - 19.23


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Vitaliy Borodin è un misterioso personaggio, ex veterano legato al ministero dell’Interno di Mosca e a capo di una non ben precisata organizzazione che pare abbia un filo diretto col Cremlino. Di lui si dice che sia una sorta di fustigatore di giornalisti indipendenti, di intellettuali che esprimono la propria opinione libera. Il clima è quello che si riteneva relegato alla più buia cronaca dei tempi più cupi dell’Unione Sovietica, fatti di orecchie lunghe che sentono, di voci architettate, di delazioni.

Questo Boprodin, in ultimo ha messo nel mirino Liya Medzhidovna Akhedzhakova è un’attrice decana del cinema e del teatro russo. Nata a Dnipro, Ucraina, 84 anni fa,è tra le attrici prima sovietiche, poi russe, tra le più titolate. Tra l’altro, ha ricevuto il titolo di People’s Artist of Russia nel 1994, due Nika Awards come migliore attrice non protagonista e il Nika Honorary Prize nel 2014.     

Dicevamo di questo misterioso “attivista”Vitaliy Borodin. Cosa ha fatto, in ultimo:  ha fatto appello al procuratore generale della Federazione Russa, Igor Krasnov, chiedendogli di avviare un procedimento contro Liya Akhedzhakova ai sensi di diversi articoli del codice penale, quelli che di questi tempi si applicano a chi è in disaccordo con la guerra di Putin contro l’Ucraina.. Il testo dell’appello è stato diffuso dal canale Telegram “Bloody Lady”.

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Borodin ha denunciato, infatti, che Akhedzhakova critica “le decisioni e le politiche prese dagli organi statali e dal Presidente della Federazione Russa in merito all’operazione militare speciale condotta dalla Federazione Russa in Ucraina” e che, presumibilmente ( che è come dire “senza alcuna prova”) finanzia le forze armate dell’Ucraina. Cosa che la stessa Akhedzhakova ha sempre negato negato.

L’autore della denuncia non tralascia una sola accusa all’attrice, chiede di avviare il procedimento penale contro Liya Akhedzhakova per tutti gli articoli riconducibili all’alto tradimento, “screditando” l’esercito della Federazione Russa e incitando all’odio o all’inimicizia. Per non badare a spese, ha messo nel conto che l’attrice sia dichiarata “agente straniera” e privata dei suoi premi e titoli statali acquisiti in una vita di appassionata dedizione al cinema e al teatro.

Liya Akhedzhakova ha preferito non commentare. 

  Dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, Liya Akhedzhakova ha ripetutamente invocato la fine della guerra e ha esortato le persone a non rimanere in silenzio, ad esprimersi contro la guerra. All’inizio di febbraio, il Teatro Sovremennik di Mosca aveva tolto a Liya Akhedzhakova il suo ultimo ruolo per alcune “lettere arrabbiate” indirizzate a lei per le posizioni assunte sulla guerra. Dopo di che l’attrice si era dimessa dal teatro. Accanto alle ben congegnate lettere d’accusa, l’anziana attrice ha racconto numerosi attestati di stima e di solidarietà. Il regista Kirill Serebrennikov ha messo in scena “Lettere per Leah” in sostegno della decana del teatro russo. 

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