Il capo dell’ufficio di presidenza ucraina Andriy Yermak in un’intervista con RBC ha dettato le possibili condizioni per la fine della guerra, tra cui il ritiro completo delle truppe russe e un incontro tra Zelensky e Putin per risolvere le questioni legate alle regioni di Donetsk e Lugansk.
“Oggi l’obiettivo prioritario è porre fine alla guerra e che le truppe russe si ritirino almeno dai confini del 23 febbraio. Lugansk, Donetsk e Crimea sono le questioni chiave, che devono essere oggetto di colloqui tra i due presidenti. Il presidente dell’Ucraina è pronto a sedersi e parlare”, ha detto Yermak. Chiarendo comunque che l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non sono in discussione.
“Abbiamo i nostri territori, la domanda è come li riprenderemo. Quindi, per quanto possibile, siamo pronti a sederci e parlare oggi. Ma tale conversazione è adeguata solo se torniamo da dove abbiamo iniziato, il 23 febbraio, e poi parleremo di cosa accadrà. Abbiamo continuamente affermato che tali questioni devono essere oggetto di colloqui tra il presidente Zelensky e il presidente Putin”, ha osservato Yermak.
Ukrinform ricorda che nei giorni scorsi Zelensky, parlando con i giornalisti, aveva insistito sulla necessità di un faccia a faccia con Putin perché – aveva spiegato – lo scambio di informazioni attraverso mediatori non sarebbe stato proficuo.