Sarà una giornata storica, quella di domani nella sede dell’Onu. Al Palazzo di Vetro, infatti, il Consiglio di sicurezza voterà la Risoluzione sul veto, di cui l’Italia è tra i co-sponsor. La Risoluzione stabilisce un nuovo meccanismo per `mitigare´ il potere di veto – previsto dall’articolo 27 dello Statuto delle Nazioni Unite – di uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza, che sono Usa, Russia, Cina, Francia e Regno Unito.
Quando uno dei cinque ricorrerà al potere di veto, entro dieci giorni dovrà renderne conto davanti all’Assemblea generale e spiegare i motivi della sua posizione. La proposta, partita dal Liechtenstein, e sostenuta dagli Stati Uniti, è stata già avanzata in passato senza mai passare. L’obiettivo è ridurre l’uso arbitrario del potere di veto senza dare spiegazioni, in particolare in un momento come questo, segnato da una grave crisi internazionale.