L’esercito russo ha in programma di assumere il pieno controllo del Donbass e dell’Ucraina meridionale e di aprire un corridoio terrestre verso la Crimea a seguito della seconda fase delle ostilità. Lo ha affermato il comandante ad interim, del distretto militare centrale, Rustam Minnekayev durante un convegno sulla difesa.
“Dall’inizio della seconda fase dell’operazione speciale, iniziata solo due giorni fa, uno dei compiti dell’esercito russo è stato quello di assumere il pieno controllo del Donbass e dell’Ucraina meridionale“, ha detto Minnekayev, “ciò garantirà l’apertura di un corridoio terrestre in Crimea e influenzerà elementi critici dell’economia ucraina”.
Le truppe russe mantengono la loro offensiva su larga scala in Ucraina, dove nelle ultime ore hanno intensificato gli attacchi nel Sud-Est del Paese, in particolare nella regione di Donetsk e nel distretto di Tavriya. Lo riferisce l’ultimo bollettino dello stato maggiore ucraino.
“Gli occupanti hanno intensificato le ostilita’ lungo l’intera linea di contatto” a Donetsk e Tavriya, e l’offensiva continua in direzione degli insediamenti di Novtoshkivske e Popasna, si legge nel rapporto, pubblicato su Facebook. Secondo l’esercito di Kiev, “il nemico sta inoltre effettuando operazioni di assalto nell’area dell’insediamento di Zarichne e sta cercando di avanzare nell’area dell’insediamento di Rubizhne”.
Secondo il comando militare ucraino, nelle ultime 24 ore dieci attacchi delle forze russe sono stati respinti nelle province di Donetsk e Lugansk e sei carri armati, otto unità corazzate, quindici veicoli e quattro sistemi di artiglieria sono stati distrutti.
Per contrastare l’offensiva russa, l’Ucraina ha rafforzato la protezione del quartier generale, dei centri di comunicazione, dei campi militari, degli arsenali, delle basi e dei magazzini per armi, equipaggiamento militare e carburante, aggiunge il comunicato.
Secondo l’alto comando militare, il nemico “continua a subire perdite” e, nei territori occupati, continua a bloccare gli spostamenti della popolazione locale e la consegna degli aiuti umanitari. L’esercito ucraino ha anche denunciato casi di esecuzioni di civili e volontari, senza fornire dettagli.
Il think tank americano Institute for the Study of War (Isw) ha, da parte sua, evidenziato, nella sua ultima valutazione del conflitto, che le truppe russe hanno fatto solo progressi “marginali” nel Donbass.