Guerra in Ucraina, c’è speranza di tregua? “Sono pronto da tre anni per dialogare con la Federazione Russa e con il suo presidente. Voglio sottolinearlo ancora una volta: loro non sono pronti per una soluzione pacifica» del conflitto in corso in Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«La situazione a Mariupol sta peggiorando. Purtroppo finora non siamo riusciti a raggiungere risultati positivi là». Ha proseguito Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev. «Le nostre truppe stanno difendendo centinaia di feriti e di civili, perdono la vita, e non per caso».
«Ci sono migliaia, non so quanti esattamente – continua Zelensky – di donne e bambini. Vorrei poter dire che tutto sarà facile e che domani arriveremo dai nostri soldati e dai nostri civili, ma non posso. Proponiamo costantemente corridoi umanitari alla Federazione Russa. Alcuni corridoi stanno funzionando: migliaia di civili sono riusciti a lasciare Mariupol attraverso questi corridoi. Purtroppo non sappiamo che fine hanno fatto alcune migliaia di persone portate nei territori occupati dai russi».
«Non so quando – aggiunge Zelensky – riusciremo a sbloccare Mariupol: voglio essere aperto con voi, tutti i nostri ragazzi a Mariupol vogliono la vittoria e che la città venga sbloccata. Ma per sbloccare la città ci sono due vie: armi serie e pesanti sulle quali contiamo e con sforzi congiunti possiamo sbloccarla. Finora non abbiamo abbastanza di queste armi. La seconda via è diplomatica e finora la Russia non è d’accordo su questo. Noi siamo pronti a scambi di prigionieri: hanno lasciato dietro cadaveri, ma anche persone vive. Siamo pronti a qualsiasi scambio», conclude.á