L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore, 24 contrari e 58 astenuti, la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte dei russi.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali: la prima (che ha ottenuto 141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì).
In questo caso la situazione è più delicata. Le fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro interpellate dall’ANSA, pur dicendosi “fiduciose” di ottenere i voti sufficienti per la sospensione, fanno sapere che non si aspettano di avere il livello di supporto dei due documenti precedenti. Mentre un’altra fonte spiega che in questo caso non interessa tanto raggiungere grandi numeri ma il risultato, ossia vedere la risoluzione approvata.
Solo cinque Paesi hanno votato contro i testi precedenti: Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Siria ed Eritrea. Mentre gli astenuti sono stati rispettivamente 35 e 38 (tra cui la Cina). In questo caso le attese sono un maggiore numero di astensioni. La Russia, intanto, ha sponsorizzato stamattina una riunione informale del Consiglio di Sicurezza per discutere ancora una volta la questione dei presunti laboratori biologici. Usa e Gran Bretagna l’hanno disertata.