Guerra in Ucraina, purtroppo c’è ancora di mezzo il razzismo per il quale ci sono profughi di serie A e profughi di serie B.
I leader dell’Unione africana si sono detti “particolarmente infastiditi dalle notizie secondo cui ai cittadini africani sul versante ucraino del confine viene negato il diritto di attraversare il confine in sicurezza” aggiungendo che tale “inaccettabile trattamento diverso” riservati agli africani, se confermato, “sarebbe scioccante e razzista e violerebbe il diritto internazionale”.
In particolare sono state segnalate alcune situazioni al confine con la Polonia di lavoratori africani in fuga dall’Ucraina che sono stati respinti. Informalmente le autorità polacche hanno fatto sapere che alcuni africani avrebbero potuto ‘approfittare’ di questa situazione per entrare illegalmente nella Ue. Tesi abbastanza folle: come se migranti (mentre si tratta di lavoratori stranieri) avessero attraversato l’Ucraina in piena guerra per poter aggirare i divieti.
In un comunicato “sui maltrattamenti inflitti agli africani che tentano di fuggire dall’Ucraina”, il presidente della Commissione dell’Unione africana (Ua), Moussa Faki, e il presidente di turno dell’Ua, Macky Sall, hanno invitato “tutti i paesi a rispettare il diritto internazionale e dare prova della stessa empatia e dello stesso sostegno a tutte le persone che fuggono dalla guerra, a prescindere dalla loro identità razziale”.