In Ucraina hanno ricominciato a suonare le sirene: esplosioni, incendi, fughe nei rifugi anche alla vigilia degli attesi colloqui di Gomel, in Bielorussia, tra i rappresentanti di Kiev e Mosca. Vista la grave emergenza in cui si trova il suo Paese, Zelensky chiede all’Europa di agire senza esitazione e procedere con l’ammissione immediata dell’Ucraina all’Ue.
Mentre il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sentirà oggi gli alleati per valutare il prossimo passo. E l’Onu torna a riunire il Consiglio di Sicurezza per proporre – annuncia il ministro degli Esteri Luigi Di Maio – una tregua per evacuare donne e bambini.
Bruxelles fa sapere che adotterà nuove sanzioni per colpire ancora più duramente la Russia e intanto il presidente ucraino Volodimir Zelensky chiede all’Europa di fare di più: ammettere, con procedura accelerata e semplificata, l’Ucraina all’Ue, vista la grave situazione di emergenza in cui si trova il Paese. “Ci stiamo rivolgendo all’Ue in merito a un’integrazione immediata dell’Ucraina attraverso una nuova procedura speciale”, ha detto Zelensky in un discorso video. “Sono sicuro che è giusto. Sono sicuro che è possibile”. Il nostro obiettivo – ha dichiarato il presidente ucraino – è quello di essere insieme a tutti gli europei e soprattutto di esserlo su base uguale”.
L’Ue, ha aggiunto, deve agire “senza indugio”. Nella notte, Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con Ursula von der Leyen. La presidente della Commissione europea insiste: “Vogliamo l’Ucraina nell’Unione europea”. Il Consiglio Ue Difesa si riunirà alle 12.30 di oggi in videoconferenza per discutere “della situazione sul terreno in Ucraina, alla luce dell’assalto, non provocato, della Russia. Discuteremo – ha detto Borrell – ulteriori bisogni e coordineremo la nostra assistenza, con l’aiuto della struttura di clearing gestita dallo staff militare Ue”, istituita nel 2016. Nel pomeriggio, invece, la riunione di Macron con gli alleati e la Nato. Alla riunione – ha precisato l’Eliseo, parteciperanno i leader di Usa, Canada, germania, Italia, Giappone, Polonia e Romania, oltre ai rappresentanti dell’Ue e della Nato. Bisgona “proseguire – ha dichiarato l’Eliseo – lo stretto coordinamento tra alleati e partner europei” per la risoluzione del conflitto in Ucraina. Intanto, l’Ue chiude alla Russia anche i cieli, blindando gli spazi aerei dei Paesi membri e presto potrebbe farlo anche per i porti. Zelensky su Twitter riferisce anche di una conversazione telefonica con il premier britannico Boris Johnson e con il presidente polacco Andrzej Duda. “Concordato ulteriori passi congiunti per contrastare l’aggressore”, dice, sottolineando che “le prossime 24 ore saranno cruciali per l’Ucraina”. Alla vigilia dei colloqui su cui puntano le speranze di una soluzione diplomatica – che inizieranno a mezzogiorno (ora locale, 10 ora italiana) – gira voce di un imminente arrivo in Ucraina di truppe bielorusse a sostegno di quelle di Mosca, al momento non confortata dai fatti. Nella notte arriva anche la notizia del sì al referendum su alcune modifiche alla Costituzione di Minsk che, oltre a rafforzare i poteri di Lukashenko, rimasto fedele a Putin, potrebbero consentire a Mosca di dispiegare sul territorio armi nucleari pur escludendo “ogni aggressione militare” dalla Bielorussia.