Il partito post-nazista tedesco Afd (Alternative für Deutschland) ha criticato le sanzioni dell’Occidente alla Russia in seguito all’invio delle truppe russe nel Donbass dopo il riconoscimento delle repubbliche separatiste avvenuto nella serata di lunedì.
Afd auspica che “non ci siano altre provocazioni della Nato” e che “le sanzioni non hanno mai funzionato”. Il leader di Afd Tino Chrupalla ha detto di considerare “criticamente” l’ingresso delle truppe russe nell’Ucraina orientale, ma ha aggiunto di “sperare che non vi siano altre provocazioni dall’altra parte, dalla parte della Nato”.
Il co-fondatore del partito, Alexander Gauland e il portavoce per gli affari internazionali, Petr Bystron, hanno aggiunto che sarebbe un errore accusare solo la Russia dell’attuale situazione: “L’attuale situazione è il risultato dell’espansione a est della Nato, portata avanti malgrado gli accordi con Mosca”.
“In questo” continuano i leader di Afd, “è l’occidente che ha violato gli interessi della sicurezza di Mosca”. Entrambi si sono poi detti a favore dei negoziati per una de-escalation.