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Gli ospedali inglesi si preparano a fronteggiare Omicron: si rischiano 200.000 contagi al giorno

Il servizio sanitario inglese ha inviato una comunicazione agli ospedali: "Bisogna dimettere prima di Natale tutti i pazienti che possono trovare una sistemazione in case di cura, nelle rispettive abitazioni o in hotel".

Gli ospedali inglesi si preparano a fronteggiare Omicron: si rischiano 200.000 contagi al giorno
Terapia intensiva, Gran Bretagna

globalist Modifica articolo

14 Dicembre 2021 - 12.05


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La variante Omicron sta piegando i Paesi europei e facendo preoccupare l’Inghilterra che, nelfrattempo, ha fatto scattare l’allarme. Mentre il premier britannico Boris Johnson ha annunciato la prima vittima della variante – oltre ad una decina di ricoveri – e ha invitato a non sottovalutare i sintomi, gli ospedali inglesi si preparano a fronteggiare “l’ondata di marea” – per usare le parole del primo ministro – e si apprestano a liberare letti per i malati covid, in uno scenario in cui Omicron potrebbe provocare fino a 200.000 casi al giorno.

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I medici chiedono ulteriori misure restrittive – con un obbligo di mascherina più esteso – e il servizio sanitario inglese invia una comunicazione agli ospedali: bisogna dimettere prima di Natale tutti i pazienti che possono trovare una sistemazione in case di cura, nelle rispettive abitazioni o in hotel. Bisogna liberare i letti, visto che il paese sta affrontando un’emergenza di livello 4.

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E’ già cominciato l’allestimento di strutture di assistenza in hotel riconvertiti. A prestare servizio, scrive il Guardian, sono lavoratori arrivati da Spagna e Grecia. Negli ospedali, le prestazioni ordinarie vengono ridotte e limitate alla gestione delle emergenze. La priorità extra-covid verrà riservata a malati di cancro e a pazienti in attesa di un intervento da tempo.

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Al piano si affianca la campagna di vaccinazione che punta a somministrare 1 milione di dosi al giorno. In realtà, secondo la British Medical Association, tale sforzo non sarebbe sufficiente per fermare la diffusione della variante Omicron: la dose booster di vaccino, necessaria per alzare il livello di protezione, al momento non può essere somministrata ad una persona su 4.

Il bacino di soggetti esposti al contagio, quindi, è ricchissimo. I medici chiedono quindi il ritorno delle mascherine nei pub e nei ristoranti, il ripristino delle norme di distanziamento (2 metri) negli spazi chiusi, il limite di partecipazione agli eventi, impianti di ventilazione nelle scuole, incremento dei test rapidi e sollecitazioni ad utilizzare in maniera diffusa le mascherine Ffp2 al posto di quelle chirurgiche.

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Johnson, che punta molto sull’accelerazione delle vaccinazioni, non può escludere un inasprimento delle misure: la valutazione dovrebbe arrivare il 18 dicembre. Tutte le opzioni sono sul tavolo, compresa la chiusura anticipata delle scuole prima di Natale: questa sarebbe “l’ultima risorsa”. Gli insegnanti denunciano il “caos” nelle classi, con un numero rilevanti di studenti costretti a rimanere a casa tra positività e isolamento.

Il quadro è condizionato dal rischio potenziale di 200.000 casi quotidiani di omicron, come ha detto il ministro della Salute Sajid Javid. Attualmente, il 20% de casi covid in Inghilterra dipendono già dalla variante. A Londra, la quota sale al 44%: Omicron dovrebbe diventare dominante nella capitale nel giro di un paio di giorni.

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