Top

Il presidente sud coreano, Moon Jae-in dice no al consumo della carne di cane

In Corea del Sud c'era una legge sul benessere degli animali che vietava il massacro di cani e gatti, ma non il consumo. Almeno fino ad oggi

Moon Jae-In, presidente della Corea del Sud
Moon Jae-In, presidente della Corea del Sud

globalist

27 Settembre 2021 - 15.08


Preroll

Nella cultura occidentale, il cane è considerato il migliore amico dell’uomo. In diverse parti dell’Asia, come la Corea del Sud, è sempre stato visto come cibo piuttosto che come animale da compagnia.
Almeno fino ad oggi. Il presidente sudcoreano Moon Jae-in, infatti, ha aperto alla possibilità di imporre il divieto al consumo della carne di cane nel Paese. 
In Corea del Sud c’è una legge sul benessere degli animali che vieta il massacro di cani e gatti, ma non ne vieta il consumo.
Questa usanza è divenuta fonte di profondo imbarazzo a livello internazionale per il Paese. In passato, la stima di cani mangiati ogni anno si aggirava attorno al milione: questo tipo di carne, secondo una tradizione secolare, era considerato un alimento alla base della cucina sudcoreana. Negli ultimi anni però, qualcosa è cambiato. La pratica è diventata un tabù per le giovani generazioni ed è riecheggiata più forte la protesta degli ambientalisti. 
Il merito è stato anche del capo dello Stato: Moon Jae-in non ha mai nascosto il suo amore per l’animale da compagnia per eccellenza. “Non è arrivato il momento di considerare, con prudenza, la possibilità di vietare il consumo di carne di cane?” ha sostenuto il presidente durante il suo incontro settimanale con il primo ministro Kim Boo-kyum.
Moon ha più di un cane nella Casa Blu, la residenza presidenziale. Tra questi, c’è Tory, adottato dopo il suo insediamento: la sua adozione era una delle sue promesse elettorali ed è diventato il primo cane strappato a un destino alimentare ad entrare nel palazzo presidenziale.

OutStream Desktop
Top right Mobile
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage