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Borrell: "Il ritorno dei Talebani è un duro colpo per tutti noi che ci avevamo creduto"

L'alto rappresentante sul Nyt: "Questo deve essere un campanello d'allarme per la Nato"

Josep Borrell
Josep Borrell

globalist

1 Settembre 2021 - 11.07


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iIn un intervento sul New York Times l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell ha ammesso che il ritorno dei talebani in Afghanistan ”è anche un duro colpo per l’Occidente”.
“Europa e Stati Uniti erano uniti come mai prima d’ora in Afghanistan: è stata la prima volta che è stato invocato l’articolo 5 della Nato, che impegna tutti i membri a difendersi insieme. E per molti anni gli europei hanno fornito un forte impegno militare e un importante programma di aiuti economici, per un totale di 17,2 miliardi di euro, pari a 20,3 miliardi di dollari. Ma alla fine, i tempi e la natura del ritiro sono stati fissati a Washington”.
“Noi europei ci siamo trovati non solo per le evacuazioni dall’aeroporto di Kabul, ma anche più in generale a dipendere dalle decisioni americane. Questo dovrebbe servire da campanello d’allarme per chiunque abbia a cuore l’Alleanza atlantica”, continua il capo della diplomazia dell’Unione.
“Gli Stati Uniti comprensibilmente non vogliono fare tutto da soli. Per diventare un alleato più capace, l’Europa deve investire di più nelle sue capacità di sicurezza e sviluppare la capacità di pensare e agire in termini strategici.
Gli eventi in Afghanistan sono stati strazianti. Ma dovrebbero portarci ad approfondire, non a dividere, l’alleanza con l’America. E per rafforzare la nostra cooperazione, l’Europa deve farsi avanti”, insiste Borrell.

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