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Biden critica la legge elettorale (repubblicana della Georgia): "E' un'atrocità"

La maggioranza repubblicana dello Stato ha approvato una legge fortemente contestata dalle associazioni a tutela dei diritti civili perché penalizza le minoranze

Biden durante il suo discorso alla nazione
Biden durante il suo discorso alla nazione

globalist

26 Marzo 2021 - 20.45


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Nello Stato della Georgia, uno di quegli stati chiave per la vittoria di Biden alle scorse presidenziali del 2020, il governatore repubblicano Brian Kemp ha modificato la legge elettorale per ridurre la possibilità di vittoria ai democratici nella prossima tornata elettorale.
Infatti lo Stato è a forte vocazione repubblicana, ma grazie ai voti delle grandi città, come Atlanta, e delle minoranze etniche, il presidente democratico attualmente in carica è riuscito ad ottenere i 16 seggi previsti dalla legge elettorale americana.
Kemp ha apportato delle modifiche al sistema elettorale dello Stato imponendo restrizioni al voto e uso di documenti identificativi che sfavorisce i più poveri e gli afroamericani, una legge tesa, accusano i democratici, a limitare il diritto di voto.
Le organizzazioni per i diritti civili hanno fatto causa e nello stato sono scoppiate le proteste.
I repubblicani approvano in Georgia una legge elettorale che penalizza le minoranze: proteste | Globalist
Sulla questione è intervenuto anche Biden che ha commentato duramente: “E’ un’atrocità. Non ha nulla a che vedere la l’equità, nulla a che vedere con la decenza, hanno approvato una legge che dice che non si può dare acqua a chi fa la fila in piedi in attesa di votare?
Non serve altro per sapere che non è niente altro che una cosa punitiva, voluta per tenere la gente lontana dal voto.
Non si può dare acqua alla gente che sta per votare. Ma fatemi il piacere”. 
La Casa Bianca: preoccupazione per l’arresto della deputata
La Casa Bianca è “profondamente preoccupata per le azioni intraprese dalle forze di sicurezza” per arrestare una parlamentare della Georgia nella tarda giornata di ieri.
A dichiararlo è stata la portavoce Jen Psaki, rispondendo ad una domanda.
“Credo che chiunque abbia visto il video si sia molto preoccupato”, ha affermato Psaki. “Semplicemente – dalle immagini fornite – sembrava bussare alla porta per vedere se poteva assistere alla firma del provvedimento di legge”, ha dichiarato.
La deputata statale afroamericana era andata a bussare alla porta del governatore Brian Kemp che stava firmando, a porte chiuse, la controversa nuova legge elettorale approvata dai repubblicani e tesa, per i democratici, a limitare e sopprimere il diritto di voto.
”La preoccupazione maggiore qui ovviamente, al di là del modo in cui è stata trattata…è la legge che è stata approvata”, ha aggiunto.

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