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La Commissione Ue assicura: "Autorizzeremo la vendita dei vaccini il prima possibile"

"Stiamo aspettando che le diverse società farmaceutiche" che stanno sviluppando i vaccini "presentino i loro dossier all'Ema" ha detto Stella Kyriakides, commissaria europea alla salute

Stella Kyriakides
Stella Kyriakides

globalist

25 Novembre 2020 - 21.46


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Stella Kyriakides, commissaria europea alla Salute, nel corso di una videoconferenza stampa sulla strategia farmaceutica per l’Ue, ha ribadito che la Commissione procederà “il più speditamente possibile” per dare l’autorizzazione alla commercializzazione dei vaccini anti Covid-19 nell’Ue, non appena saranno arrivate le valutazioni positive dell’Ema, l’Agenzia europea per le medicine.
Kyriakides, inoltre, ha riferito che tutti gli Stati membri hanno inviato o stanno inviando informazioni a Bruxelles sullo stato di preparazione dei loro piani nazionali di vaccinazione.
Dopo aver ricordato che la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato di attendersi l’inizio delle vaccinazioni entro la fine di dicembre, Kyriakides ha affermato: “Stiamo aspettando che le diverse società farmaceutiche” che stanno sviluppando i vaccini “presentino i loro dossier all’Ema, perché l’Ema possa fare le sue valutazioni” nelle settimane successive. “Dopo che avremo le valutazione dei diversi dossier, procederemo il più rapidamente possibile, ma non a costo della sicurezza”, ha avvertito la commissaria. “Tutto dipende da quando i dossier saranno sottoposti all’Ema, e che io sappia ancora non ne è stato presentato nessuno”.
Quanto ai piani nazionali di vaccinazione, che in ottobre la Commissione aveva chiesto di ricevere entro novembre, Kyriakides ha detto: “I vaccini sono importanti, ma ciò che è cruciale è la vaccinazione. Per questo da ottobre abbiamo cominciato a lavorare con l’Ecdc (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ndr) e gli Stati membri, affinché approntino i loro piani nazionali di vaccinazione. L’Europa deve essere ben preparata alla vaccinazione”.
“Questo significa che gli stati membri devono avere le necessarie infrastrutture e l’organizzazione logistica in modo che quando ci saranno vaccini sicuri ed efficaci possono distribuirli il più rapidamente possibile. Dalle informazioni che ho, – ha riferito la commissaria – finora tutti gli Stati membri hanno risposto per quanto riguarda lo sviluppo dei loro piani nazionali di vaccinazione contro il Covid-19; e di questi, sei hanno pubblicato le loro raccomandazioni sul gruppi prioritari da vaccinare per primi, e circa la metà ha fornito le informazioni sulla logistica e le modalità di distribuzione (“deployment”, ndr). Stiamo lavorando su questo costantemente”.
“Non è una situazione statica, ma c’è una continua evoluzione a cui guardiamo costantemente per assicurare che gli Stati membri siano pronti, quando ci sarà il vaccino”, ha concluso Kyriakides.

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