Con Trump più pene capitali: dopo 60 anni nuova esecuzione a morte di una detenuta federale

Montgomery è stata condannata per aver strangolato una donna incinta di otto mesi, usando poi un coltello per rimuoverle il feto dal grembo.

Lisa Montgomery

Lisa Montgomery

globalist 18 ottobre 2020
Ancora condanne a morte nella "democratica" America. Il dipartimento di Giustizia ha fissato l'esecuzione di Lisa Montgomery, condannata a morte nel 2007 per omicidio, per il prossimo 8 dicembre. Si tratta della prima esecuzione di una detenuta federale in oltre 60 anni, dopo quella di Bonny Heady, uccisa in una camera a gas nel 1953. "La sua condanna ha esaurito gli appelli e le sue richieste sono state rigettate da tutte le corti che l'hanno prese in considerazione", si legge nella dichiarazione del dipartimento di Giustizia dell'amministrazione Trump che nei mesi scorsi ha ripreso le esecuzioni federali dopo una moratoria de facto di quasi 20 anni.

Da luglio ad oggi ci sono state già sei esecuzioni federali. Ed oltre quella di Montgomery il dipartimento di Giustizia ha annunciato anche quella di Brandon Bernard accusato di aver ucciso quando era 19enne due giovani pastori in Texas. La sua esecuzione è fissata per il 10 dicembre.

Montgomery è stata condannata per aver strangolato una donna incinta di otto mesi, usando poi un coltello per rimuoverle il feto dal grembo. Durante il processo la difesa sostenne l'infermità mentale, ma non fu accolta.