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Zaky resta in carcere e Amnesty accusa: "Scomparso dall'agenda della Farnesina"

Lo studente egiziano dell'università di Bologna accusato di propaganda sovversiva su Facebook non viene rilasciato e l'Italia balbetta. Le parole di Riccardo Noury

Flash mob per la liberazione di Zaky
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27 Settembre 2020 - 13.25


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Enesimo schiaffo ai diritti umani e all’Italia: rinviata al 7 ottobre prossimo l’udienza del processo di Patrick George Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna accusato di propaganda sovversiva su Facebook.

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“Per fortuna un periodo di tempo breve, con una richiesta della difesa affinché possa essere fisicamente presente di fronte al giudice in modo da potersi difendere in maniera adeguata”, commenta Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
“Ieri, per motivi di sicurezza, non è stato possibile trasferirlo dalla prigione all’udienza – aggiunge Noury – Quindi a quanto pare è stato deciso di averlo fisicamente presente in tempi brevi e, nella cattiva notizia generale del prolungamento della detenzione, è una buona notizia perché non stiamo parlando di 45 giorni di rinnovo della detenzione, com’era il timore di molti. E’ un tempo più breve di quello che immaginiamo ma sono dieci giorni che chiediamo siano utilizzati dal governo perché il nome di Patrick è scomparso dall’agenda della Farnesina in questi ultimi due mesi e sarebbe bene ci fosse un impegno forte di tutti quelli che possono fare qualcosa”.

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