Mentre il mondo protesta Erdogan annuncia: "Il 24 luglio la prima preghiera islamica a Santa Sofia"
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Mentre il mondo protesta Erdogan annuncia: "Il 24 luglio la prima preghiera islamica a Santa Sofia"

L'Alto rappresentante europeo Josep Borrell ha definito la decisione deplorevole. Contrariati anche gli Stati Uniti. Ma il Sultano va avanti

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10 Luglio 2020 - 20.20


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L’Europa protesta: la decisione del Consiglio di Stato turco di ribaltare una delle decisioni fondamentali della Turchia moderna e la decisione del presidente turco Recep Tayyp Erdogan di porre il monumento sotto la gestione della Presidenza degli Affari religiosi è deplorevole”.
Così l’Alto rappresentante europeo Josep Borrell commenta la decisione turca su Santa Sofia, monumento che ha un “forte valore simbolico, storico e universale”.
E nel frattempo il Sultano affine le armi islamo-nazionaliste: “La prima preghiera islamica a Santa Sofia si terrà il 24 luglio. Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, affermando che occorreranno dei giorni per allestire l’ex museo ad accogliere i fedeli musulmani.
“Se Dio vorrà ci uniremo tutti insieme qui in preghiera il 24 luglio e la apriremo (Santa Sofia, ndr) alle preghiere”, ha detto Erdogan in un messaggio televisivo. Il presidente ha spiegato che potrebbero essere necessari fino a sei mesi per riconvertire del tutto l’ex simbolo cristiano. Erdogan ha quindi chiesto agli osservatori, interni e stranieri, di “rispettare” la decisione presa dalla Turchia.
Anche gli Stati Uniti contrariati
 Gli Stati Uniti si dicono “contrariati” dalla decisione del governo turco di convertire Santa Sofia in una moschea. Lo ha dichiarato la portavoce del dipartimento di Stato, Morgan Ortagus. “Comprendiamo che il governo turco rimane impegnato a mantenere l’accesso a Santa Sofia per tutti i visitatori e aspettiamo di conoscere i suoi piani per la continuità dell’amministrazione di Santa Sofia per ganantire che rimanga accessibile senza impedimenti per nessuno”, ha aggiunto Ortagus.

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