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Per attaccare l'Oms Trump cita (male) una rivista scientifica, che lo sbugiarda: "Dati inventati"

La rivista è The Lancet e Trump avrebbe scritto che l'Oms ha 'costantemente ignorato' un report della rivista sul virus già a dicembre 2019. Ma questo report non esiste

Donald Trump
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19 Maggio 2020 - 14.20


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Donald Trump ha scritto una lettera al direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in cui riporta i risultati di una revisione condotta dalla sua amministrazione sulla risposta dell’Oms alla pandemia di Covid-19. Il presidente Trump ha scritto che “sappiamo quanto segue” e la prima accusa che fa è che l’Oms ‘ha costantemente ignorato report credibili sulla diffusione del virus a Wuhan all’inizio di dicembre 2019 o anche prima, compresi i report della rivista medica Lancet. L’Organizzazione mondiale della sanità non è riuscita a indagare in modo indipendente su report credibili che erano in conflitto diretto con i resoconti ufficiali del governo cinese, anche quelli provenienti da fonti all’interno della stessa Wuhan’.
Ma la rivista Lancet, citata da Trump, ha a sua volta dichiarato che le accuse di Trump “sono serie e dannose per gli sforzi volti a rafforzare la cooperazione internazionale per controllare questa pandemia. È essenziale che qualsiasi revisione della risposta globale” all’emergenza Covid-19 “si basi su un resoconto accurato di ciò che è avvenuto a dicembre e gennaio”. Cosa che Trump non ha fatto, secondo Lancet, che sostiene che i report medici non sono stati citati alla lettera. 
The Lancet, precisa la rivista, “non ha pubblicato alcun rapporto a dicembre 2019, riferito a un virus o un focolaio a Wuhan o in qualsiasi altra parte della Cina. Il primo report che il giornale ha pubblicato al riguardo è stato il 24 gennaio 2020”.
Si tratta di un articolo a firma di “Chaolin Huang e colleghi”, ricorda The Lancet. Nel paper venivano descritti “i primi 41 pazienti di Wuhan con Covid-19. Gli scienziati e i medici che hanno condotto questo studio provenivano tutti da istituzioni cinesi. Hanno lavorato con noi per rendere rapidamente, liberamente e pienamente disponibili a livello internazionale informazioni su questo nuovo focolaio epidemico e sulla malattia che ha causato”, fanno notare dalla rivista.
Un secondo paper, a firma di “Jasper Chan e colleghi”, è stato anche questo “pubblicato il 24 gennaio” e “descriveva le prime prove scientifiche a conferma della trasmissione da persona a persona del nuovo virus. Questo report include” fra gli autori “scienziati e medici di Hong Kong e della Cina continentale”.

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