La Spagna riapre tutto a Formentera ma non è possibile arrivarci
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La Spagna riapre tutto a Formentera ma non è possibile arrivarci

La prima fase di allentamento delle misure di contrasto al virus prenderà il via lunedì 11 maggio

Formentera
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29 Aprile 2020 - 09.12


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La Spagna si avvia, come il resto dell’Europa, a riaprire i battenti per far fronte alla minaccia economica che, dopo quella sanitaria, rischia di mettere in ginocchio il Paese. E sarà anche qui un’apertura graduale, “per fasi” e “asimmetrica” rispetto alle diverse zone del territorio, fino ad arrivare a “una nuova normalità” prevista non prima della fine di giugno.
A illustrare la ‘desescalada’, la road map approvata dal Consiglio dei ministri verso la fine del confinamento, è stato il premier Pedro Sanchez in una conferenza stampa alla Moncloa.

La prima fase di allentamento delle misure di contrasto al virus prenderà il via lunedì 11 maggio (ad eccezione delle isole di Formentera, Gomera, La Graciosa ed El Hierro dove inizierà prima, il 4), quando potranno aprire alcuni piccoli commerci e i ristoranti potranno fare consegne a domicilio. E dopo il via libera alle passeggiate per i bambini nel weekend scorso, Sanchez ha inoltre annunciato che da sabato 2 maggio anche gli adulti potranno svolgere attività sportive all’aperto.

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Formentera, dove non si sono verificati contagi, meta ormai tradizionale estiva di migliaia di italiani, dal 3 maggio vedrà aprire i propri bar, ma solo con i tavolini all’aperto e con un terzo della capienza massima. Via libera anche agli hotel, che però non potranno utilizzare gli spazi comuni. Le altre isole che anticiperanno le aperture sono nell’arcipelago delle Canarie: La Gomera, El Hierro e La Graciosa.

Sarà però complicato, se non impossibile, almeno per ora raggiungere l’isola delle Baleari, visto che a Ibiza, come il resto della Spagna, prima dell’11 praticamente non si potrà uscire di casa né ovviamente spostarsi di comune (le Baleari non sono suddivise amministrativamente in provincia). Formentere, come noto, non ha un aeroporto ed è collegata via nave con Ibiza e Denia (nella Comunità valenciana). Per i trasferimenti tra le diverse province bisognerà aspettare la seconda fase, prevista, a meno di intoppi, per il 25 maggio.

Dalla fine del lockdown previsto il 10 maggio, ha spiegato, ci vorranno da un minimo di 6 a un massimo di 8 settimane per completare la “transizione”, mentre le scuole saranno destinate a riaprire i battenti a settembre prossimo, con un’eccezione per i più piccoli, per venire incontro alle esigenze dei genitori che torneranno al lavoro.

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Con oltre 232 mila contagi da coronavirus dall’inizio della pandemia, la Spagna è il secondo Paese al mondo più colpito dopo gli Stati Uniti, il terzo per numero di morti (quasi 24 mila, dopo Usa e Italia), ma è il primo in assoluto per numero di persone guarite dal Covid-19 (quasi 124 mila). Un dato, quest’ultimo, incoraggiante ma non sufficiente ad abbassare la guardia. Ogni passaggio da una fase all’altra (che Madrid numera da 0 a 3), ha quindi spiegato il premier, sarà per questo soggetta alle valutazioni degli esperti, all’andamento dell’epidemia, alla capacità di fornire dispositivi di protezione e anche ai fattori economici.“Il 4 e l′11 maggio non usciremo per strada come facevamo prima”, ha però ammonito il premier socialista: “Non ci si potrà spostare tra una provincia e l’altra, né tra le isole”. L’uso delle mascherine sarà inoltre “altamente raccomandato” sui trasporti pubblici, mentre bar, centri ricreativi e chiese avranno una capacità limitata. 
Il lockdown imposto finora ha già fatto sentire i suoi effetti sull’economia: nel primo trimestre del 2020 il tasso di disoccupazione è salito al 14,4% dal 13,8 del trimestre precedente. Secondo le statistiche ufficiali, alla fine di marzo il numero dei disoccupati è salito di 121.000 persone, toccando quota 3,31 milioni. Ma il numero potrebbe essere molto più alto: il dato non comprende 3,9 milioni di lavoratori mandati a casa temporaneamente ma che potrebbero non trovare più il loro impiego alla fine dell’emergenza.

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