Disastro Coronavirus: l'opposizione chiede una indagine sull'operato di Boris Johnson

Bojo ha rimandato a lungo le misure e non ha aderito al programma della Ue per l'acquisto di ventilatori polmonari. Poi ha ammesso problemi nelle forniture di materiale protettivo per i sanitari

Boris Johnson

Boris Johnson

globalist 22 aprile 2020
 Per sua fortuna si è salvato dal virus dopo aver rischiato di morire. Ma nessuno può ignorare che aver sottovalutato per settimane non ha fatto altro che moltilicare i problemi: l'opposizione nel Regno Unito chiede un'indagine sull'operato del governo di Boris Johnson nella gestione dell'emergenza coronavirus, dopo le spiegazioni poco convincenti sui motivi per cui ha diffuso bilanci parziali delle vittime e i test scarseggiano, così come l'equipaggiamento protettivo per i sanitari negli ospedali.
Inizialmente Johnson non ha voluto mettere in atto le misure stringenti imposte in Europa contro la pandemia di coronavirus, ma poi ha messo il Paese in quarantena quando gli scienziati hanno pronosticano le morte di 250mila persone nel Regno Unito. Dopo il lockdown il governo ha fornito spiegazioni contraddittorie sul motivo per cui non ha aderito al programma congiunto dell'Unione Europea per l'acquisto di ventilatori polmonari e ha ammesso che ci sono problemi nelle forniture di materiale protettivo per i sanitari negli ospedali.
"Dopo che avremo superato questa crisi naturalmente ci dovrà essere un'inchiesta indipendente per riesaminare ufficialmente la risposta del governo alla pandemia" ha detto Ed Davey, capo ad interim dei lib-dem.
Anche il nuovo leader laburista Keir Starmer ha detto che il governo ha risposto con lentezza e che nel futuro la crisi andrà riesaminata. Il portavoce di Starmer ha detto che il leader Labour ritiene che siano stati commessi gravi errori e che il governo deve risponderne. Ma oggi in parlamento il ministro degli Esteri Dominic Raab, intervenuto al posto di Johnson, in convalescenza per il Covid-19, ha detto che non si impegna a un'inchiesta pubblica. "Devo dire che non accolgo l'invito ad aprire un'inchiesta pubblica. Ci sono lezioni da imparare e quando usciremo da questa crisi sarà importante prenderne atto" ha aggiunto. Raab ha detto anche che il governo ritiene di poter raggiungere l'obiettivo di 100mila test al giorno per il coronavirus entro fine mese.

Secondo i dati ufficiali al 10 aprile scorso il bilancio delle vittime britanniche era del 40% più alto di quello ufficiale. Gli ultimi dati sulle morti in ospedale di persone positive al test sono di 17.337. Ma il Financial Times ha analizzato i dati dell'ufficio nazionale di statistica e scritto che le vittime britanniche potrebbero essere piuttosto 40mila. Il ministro della Sanità Matt Hancock ha detto che il gap del 40% tra i dati giornalieri e quelli più ampi dell'ufficio di statistica "non è una rappresentazione accurata di quei dati". Anche sui test la Gran Bretagna è indietro. Hancock ha detto di contare di arrivare a 100mila al giorno a fine mese, ma intanto ne vengono eseguiti solo 18.200.