Borrell smonta le bugie della destra: non è vero che la missione Sophia attiri migranti

L'Alto rappresentante Ue per la politica estera sottolinea la necessità di un'azione navale che vigili sull'embargo di armi: "Le preoccupazioni dell'Austria non sono giustificate dalla realtà dei fatti"

La missione Sophia

La missione Sophia

globalist 11 febbraio 2020
Una delle tante menzogne sovranità: è falso che la missione di soccorso europeo in mare e per il rispetto dell'embargo delle armi alla Libia Sophia attiri migranti. L'ha affermato in un'intervista all'alleanza di giornali europei Lena il Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borell.
"Comprendo le preoccupazioni da parte dell'Austria e di altri Paesi. Ma non sono giustificate dalla realtà dei fatti. Quindi sono immotivate", ha detto Borrell. "(...) Lo dicono i numeri. Sono ingegnere, guardo i numeri", ha detto ancora il ministro degli Esteri europei, e i numeri dicono "che non è vero che la missione navale Sophia attira altri migranti aumentando ulteriormente la migrazione verso l'Europa".
"Nel 2015 si sono registrati 140mila arrivi dalla Libia e nel 2016 il dato è cresciuto, in tutta Europa, toccando 163mila", ha proseguito, "Nel 2017 sono scesi a 105mila e nel 2018 se ne sono registrati solo 27.400, Anche il numero di morti nel Mediterraneo non aumentato in conseguenza della missione navale: da 3.150 nel 2015 siamo scesi a 1.300 nel 2018".
Borrell ha auspicato che, al di là del nome che verrà scelto, si metta in campo una missione navale che vigili sul rispetto delle embargo alle armi alla Libia, perché "un grande quantitativo di armi varca i confini del paese soprattutto via terra" e "dobbiamo sforzarci di bloccarne il passaggio".