Greta contro un mondo incosciente: "Le persone muoiono per i cambi climatici"

L'attivista svedese al Forum economico mondiale: "I media non ne parlano, non vogliono che si sappia. Ma io continuerò finché non ne scriverete"

Greta Thunberg

Greta Thunberg

globalist 21 gennaio 2020
Tra i più grandi economisti mondiali e le persone più ricche del pianeta, quest'anno il Forum economico mondiale ha aperto un panel che ospita Greta Thunberg e da esso la giovane attivista ha lanciato il suo ennesimo allarme. 
Da ormai un anno la sedicenne è impegnata nel suo giro del mondo - rigorosamente a emissioni zero - per sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico. Dopo aver portato in piazza i giovani di tutto il mondo ed essere diventata 'persona dell'anno' per il Time, Greta continua a combattere non solo contro chi la insulta e le rema contro, non solo contro i potenti leader del mondo che vedono in lei un pericolo per la loro stabilità politica ed economica, ma anche contro i media. Ed è a loro che si rivolge, nel suo appassionato discorso. 
"Le persone muoiono a causa del cambiamento climatico e anche una sola frazione di grado centigrado di riscaldamento è importante. Ma non credo di aver mai visto un solo media comunicarlo, so che non volete dirlo" ha detto, promettendo anche che "continuerò a ripeterlo finché voi non lo scriverete". 
Il mondo deve arrivare all'obiettivo di zero emissioni il prima possibile, i Paesi devono arrivare all'obiettivo di zero emissioni molto più velocemente, e aiutare i paesi poveri a mettersi in linea" ha detto Greta. "Non credo che le persone siano interessate a sapere come gestisco gli haters. Invece voglio ricordare ancora una volta: secondo un rapporto dell'Ipcc del 2018, se si vuole una possibilità del 67% di limitare l'aumento medio della temperatura globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi, al 1 gennaio 2018 c'era ancora un margine di circa 420 gigatonnellate di emissioni di diossido di carbonio. Naturalmente il numero si è abbassato oggi, perché emettiamo circa 42 gigatonnellate l'anno. Agli attuali ritmi di emissioni, ci rimangono meno di otto anni" prima di mancare l'obiettivo. Questi numeri non sono né opinioni né politica, ma quanto di meglio offra la scienza".