Il parlamento egiziano contro Fico: ingiustificabile la sua decisione

Il presidente della Camera ha annunciato la sospensione dei rapporti tra i due Parlamenti finché non si accerterà la verità sull'assassinio Regeni

Regeni

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globalist 30 novembre 2018

Potrebbero rammaricarsi di essere rappresentanti di un paese che viola i diritti umani e dà copertura agli assassini di un ragazzo italiano che ha avuto l'unica colpa di essere finito nel mirino dei servizi segreti.
Invece il Parlamento egiziano "ha espresso il proprio rammarico per le dichiarazioni e l'atteggiamento ingiustificabile da parte del presidente Roberto Fico" sul caso di Giulio Regeni.
Una posizione espressa in un comunicato della Camera dei rappresentanti egiziana. Fico ha annunciato, infatti, la sospensione dei rapporti tra i due Parlamenti finché non si accerterà la verità sul ricercatore ucciso.
Moavero: risposte degli egiziani deludenti
"Le notizie che sono emerse dagli ultimi incontri tra le due procure sono notizie molto deludenti rispetto alle rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi: continueremo a lavorare". Così il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi a margine di un evento al Mise in merito al caso Regeni.
La verità sull'omicidio di Giulio Regeni "rimane un punto fermo" e la ricerca della verità "non ha alcun paragone con i rapporti commerciali ed economici" tra Italia e Egitto: "la verità su un'uccisione così barbara per noi rimane un punto fermo e lo abbiamo costantemente ripetuto in tutti gli incontri con le autorità egiziane al più alto livello".
Alle autorità del Cairo, sottolinea, "chiederemo di portare la verità e la giustizia sul caso di Giulio Regeni : le decisioni delle aziende spettano alle imprese che hanno un loro ambito di autonomia ma ne parleremo a livello di governo appena il presidente del consiglio Giuseppe Conte rientra dal G 20", sottolinea Moavero in merito ai rapporti delle aziende italiane in Egitto.