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Palombelli difende Lotito: furono i romanisti i primi a fare gli adesivi su Anna Frank

La giornalista tifosa giallorossa: il presidente laziale è tra i pochi che si sono ribellati alle curve razziste

Rutelli e Barbara Palombelli
Rutelli e Barbara Palombelli

globalist Modifica articolo

25 Ottobre 2017 - 14.45


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Parola di una dichiarata tifosa giallorossa: «Troppa ipocrisia. Gli originali che associavano Anna Frank al calcio erano romanisti che la ritraevano con la maglia della Lazio. Lo dico da romanista convinta: uno dei pochi che si è ribellato alle curve razziste è il presidente della Lazio».
Così Barbara Palombelli, moglie di Francesco Rutelli, ha commentato sulla sua pagina Facebook l’episodio degli adesivi razzisti nella Curva Sud dell’Olimpico. «Purtroppo in queste ore parlano di calcio ovunque persone che non sono mai entrate in uno stadio. Il silenzio e la distanza della comunità ebraica sono da sottoscrivere. Sono con loro. A certi livelli non bisogna scendere».
La notizia – data tra i pochi da Globalist – era nota a chi non voleva voltarsi dall’altra parte e riportava al 2013, quando alcuni ultras della Lazio infestarono molti quartieri della Capitale, tra cui il rione Monti, con gli stessi adesivi usati in curva sud durante Lazio-Cagliari. Ma all’epoca di trattò di una rappresaglia (una faida tra ultras nazisti romanisti e laziali) fatta perché erano stati per primi i romanisti a far girare le foto di Anna Frank con la maglietta della Lazio.

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