Un possibile uso della forza e – forse – arresti di massa: resta alta la tensione in Catalogna: il ministro dell’Interno spagnolo, Juan Zoido, ha informato il governo di Barcellona dell’invio di rinforzi di polizia per contribuire a “mantenere l’ordine”. Intanto sono stati liberati tutti i dirigenti arrestati, ma i manifestanti che hanno protestato contro gli arresti sono stati denunciati per sedizione. E il il presidente catalano, Carles Puigdemont, ha lanciato un appello al mondo: “Sosteneteci”.
Secondo i media spagnoli, si tratta di un numero compreso fra 3mila e 4mila poliziotti. Si uniranno ai 5mila normalmente di stanza in Catalogna, oltre ai circa 17mila agenti dei locali Mossos d’Esquadra. “Saranno incaricati della sorveglianza dello spazio pubblico e del mantenimento dell’ordine. Agiranno se sarà confermato il referendum illegale”, ha fatto sapere il ministero in una nota.
La procura dello Stato spagnolo ha denunciato per presunta sedizione i manifestanti, fino a 40mila, che mercoledì sera si sono concentrati davanti alla sede del ministero dell’Economia di Barcellona per protestare contro il blitz della Guardia Civil e l’arresto di 14 dirigenti dell’amministrazione catalana.
Intanto, le autorità catalane si affrettano a varare misure per sterilizzare le sanzioni del governo centrale. La Generalitat ha annunciato di aver rimosso il segretario generale all’Economia, Josep Maria Jove’, uno dei 14 dirigenti arrestati dalla Guardia Civil il 20 settembre. Secondo quanto precisato portavoce del governo catalano, Jordi Turull, la decisione è stata presa per proteggerlo da una multa preventiva di 12mila euro al giorno, inflittagli dalla Corte costituzionale di Madrid per punire la sua “disobbedienza”.
Madrid denuncia per sedizione 40 mila indipendentisti e manda altri poliziotti
Aumenta la tensione in Catalogna e il presidente catalano, Carles Puigdemont, ha lanciato un appello al mondo: Sosteneteci
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22 Settembre 2017 - 19.22
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