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Donald tace, ma parla Ivanka Trump: no a nazisti e suprematisti bianchi

Mentre il miliardario non condanna esplicitamente i razzisti, la figlia prende le distanze

Suprematisti sfilano in Virginia
Suprematisti sfilano in Virginia

globalist

13 Agosto 2017 - 14.37


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Dalla Casa Bianca la prima a commentare è stata la First Lady, Melania Trump, condannando la violenza che «non porta nulla di buono».
Il commento di Trump si è fatto attendere fra le polemiche: nonostante il presidente sia un avido consumatore di informazione televisiva, la sua condanna secca è arrivata dopo ore, affidata a un tweet. «Non c’è posto per questo tipo di violenza in America», dice il presidente. Ma la polemica sui tempi di reazione troppo lenti non si placa, soprattutto alla luce dell’appoggio degli estremisti di destra a Trump durante la campagna elettorale e la presenza nell’amministrazione del controverso stratega Steve Bannon.

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A intervenire in modo più efficace è stata la figlia prediletta: “Non ci dovrebbe essere posto nella società per razzismo, suprematismo bianco e neo-nazisti. Dobbiamo unirci insieme come americani ed essere un Paese UNITO”. Così Ivanka Trump, commentando su Twitter i fatti di ieri a Charlottesville, in Virginia. Il padre è stato accusato di non avere condannato in modo sufficiente i suprematisti bianchi, esprimendo invece genericamente una condanna di “odio, bigotteria e violenza da molte parti” e ribadendo “da molte parti”.

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