Troppi fermenti militari nell’area e la situazione diventa incandescente: la Corea del Sud accelererà il dispiegamento del sistema di difesa missilistica americano, dopo il nuovo lancio di un missile intercontinentale da parte della Corea del Nord, nonostante la forte opposizione da Pechino. Lo ha detto in conferenza stampa il ministro della Difesa di Seul, Song Young-Moo, aggiungendo che l’esercito americano dispiegherà nella penisola coreana anche “assetti strategici”.
Seoul aveva congelato a inizio giugno il dispiegamento del sistema americano Thaad (Terminal High Altitude Area Defense), motivando la decisione con la necessità di nuove valutazioni sull’impatto ambientale.
La Cina chiede di fermare l’azione
La Cina torna a chiedere a Stati Uniti e Corea del Sud di tenere conto delle sue preoccupazioni e di fermare il dispiegamento del sistema antimissile Thaad. “La parte cinese è profondamente preoccupata per la situazione”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese. Geng Shuang, dopo che il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha avviato nuove consultazioni con gli Stati Uniti per il dispiegamento di altre componenti del Thaad, in risposta al lancio di ieri di un altro missile balistico intercontinentale.
Secondo il portavoce, il dispiegamento di un sistema antimissile da parte degli Stati Uniti e della Corea del Sud non risolverà i problemi della sicurezza nella regione né contribuirà alla denuclearizzazione della penisola, danneggiando l’equilibrio regionale strategico.