Mentre Russia e Iran condannano, l’attacco militare di Trump ha già ricevuto il sostengno dei due paesi che più di altri hanno appoggiato la guerra contro Assad e aiutato i gruppi ribelli, ossia Turchia e Arabia Saudita:
La reazione di Riad
L’Arabia Saudita dà il suo “pieno appoggio” all’attacco statunitense lanciato nella notte contro la base aerea siriana di Shayrat, nella provincia occidentale di Homs, da dove sarebbero decollati i caccia responsabili dell’attacco chimico su Khan Sheikhun. Lo ha dichiarato una fonte del ministero degli Esteri di Riad, citata dall’agenzia di stampa ufficiale Spa.
“L’Arabia Saudita sostiene pienamente le operazioni militari Usa contro obiettivi militari in Siria che sono una risposta all’uso da parte del regime di armi chimiche contro civili innocenti”, ha dichiarato la fonte, che ha quindi elogiato il presidente Usa Donald Trump, definendolo “coraggioso”, e sottolineato al contrario che “la comunità internazionale ha fallito nel fermare le azioni del regime”.
Ankara d’accordo con l’attacco
La Turchia “giudica positivamente” l’attacco americano contro la base siriana considerata da Washington quella da cui è partito l’attacco chimico di Khan Sheikhun in cui sono morti decine di civili. L’ha detto il vicepremier Nurman Kutulmus alla Fox Tv turca, ripresa dalla Bbc.
Secondo l’esponente di Ankara, si è trattato di una risposta alla “barbarie” del governo del presidente Bashar al Assad, che la Turchia ha accusato di essere responsabile dell’attacco chimico.
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