“Grazie @realDonaldTrump per aver impedito a mia moglie di entrare negli Stati Uniti e di aver rinviato le nostre nozze. Il nostro amore sarà più forte della vostra interdizione e del vostro muro”.
Un messaggio twitter rivolto a Trump forte e chiaro, da parte di un giovane trentenne iraniano che ha visto in pochi giorni il suo progetto di vitta stravolto dall’ordine esecutivo del presidente Usa che ha vietato l’ingresso a provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana.
È la storia di due trentenni iraniani, sposatisi in Iran lo scorso giugno, che si sarebbero dovuti ricongiungere negli Stati Uniti, dove l’uomo lavora come consulente. Si sarebbero dovuti sposare nuovamente e i documenti per la ragazza erano pronti il 17 gennaio.
Il visto d’ingresso è stato però sospeso immediatamente con l’ordine esecutivo di Trump, che ha cancellato in un colpo tutti i sogni dei due sposi, con tanto di preparativi di matrimonio annullati, come ha riportato l’Afp.
Addolorato Roozbeh Aliabadi ha postato una foto su Twitter lanciando il suo messaggio al neo presidente.
“Tutti noi vogliamo un paese sicuro, ma queste decisioni stanno condizionando la nostra vita», ha spiegato l’uomo all’agenzia, raccontando che da musulmano ha vissuto momenti di discriminazione. «Oggi, la gente come me ha paura”.
“Cosa posso fare? Se mia moglie non può venire negli Stati Uniti, questo significa che il signor Trump mi caccia dal paese che mi ha accolto quando ero solo un adolescente e dove ora sono un cittadino. Ho detto alla mia compagna di non ascoltare il presidente e che questo è davvero un grande paese. Lei non capisce, è in stato di shock, ma io ho fiducia nella politica degli Stati Uniti”.
“Il nostro amore sarà più forte della vostra interdizione e del vostro muro”. Messaggio letto e retwittato da 2.700 utenti.
Thank u @realDonaldTrump 4 banning my wife to enter the #US & delay our wedding. Our love will be stronger than your ban & wall.@NIACAction pic.twitter.com/NdLItKWpHI
— Roozbeh Aliabadi (@roozbehaliabadi) 25 gennaio 2017
Argomenti: donald trump