di Chiara Arroi
Che gli piaccia o no Donald Trump continuerà a usare Twitter durante il suo mandato da presidente degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato pubblicamente in un’intervista all’emittente Fox entrando a gamba tesa sul suo difficile rapporto con i giornalisti, ammettendo di non amare Twitter, ma di essere costretto a usarlo “per colpa di una stampa molto disonesta”.
È l’unico modo in cui il neopresidente eletto si sente di contrastare quelli che lui stesso definisce ripetuti attacchi dei giornalisti. Lo ha fatto in campagna elettorale, quando i suoi cinguettii si sono ripetutamente scagliati, spesso scevri da qualsiasi forma di fairplay, contro la sfidante Hilary Clinton, l’establishment democratico e, appunto, i giornali, accusati di essere spudoratamente di parte, come l’emittente Nbc. E lo farà ancora per comunicare con i cittadini americani e con il mondo.
Scongiurato per ora anche il temuto sfratto dei giornalisti dalla Casa Bianca. A poche ore dal suo insediamento ufficiale, Trump ha infatti annunciato che non sposterà il consueto briefing quotidiano dall’ala ovest di Pennsylvania Avenue al vicino edificio Old Executive Office, come si temeva pochi giorni fa. L’incontro con la stampa alla Casa Bianca continuerà a esserci, ma con rappresentanti scelti a causa della “forte richiesta” di accrediti.
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