Filippine, evasione di massa dopo l'assalto di un gruppo di dissidenti islamici
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Filippine, evasione di massa dopo l'assalto di un gruppo di dissidenti islamici

Le autorità sono sulle tracce dei fuggitivi. Uccisa una guardia in seguito alla rivolta.

Alcuni detenuti del carcere di Cotabato nelle Filippine
Alcuni detenuti del carcere di Cotabato nelle Filippine
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globalist Modifica articolo

4 Gennaio 2017 - 12.01


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Il bilancio è terribile: una guardia carceraria uccisa, sei fuggiti deceduti e oltre 130 carcerati evasi nel sud delle Filippine, a seguito di una rivolta scoppiata all’alba, quando un commando di uomini armati, formato da militanti apparentemente islamici, sono riusciti a far breccia nel penitenziario distrettuale della provincia di Cotabato, nei pressi del centro abitato di Kidapwan. L’assalto, durato all’incirca due ore, è stato portato avanti da un numero complessivo ben superiore alle guardie armate in turno, riuscendo di fatto a far evadere gli uomini in stato di detenzione.

“Hanno cercato di liberare i loro compagni in cella”, ha dichiarato alla Abs-Cbn uno dei sorveglianti, Peter John Bonggat. Sempre secondo le autorità locali, ormai da ore sulle tracce degli evasi, l’attacco è stato opera di una fazione dissidente del Fronto Moro di liberazione nazionale, ovvero un gruppo islamico con il quale il governo delle Filippine è impegnato in lunghi negoziati di pace.

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