Il tentativo di golpe del 15 luglio si è trasformato in un’opportunità e uno strumento per liquidare i nemici e fare quello che mai avrebbe osato fare altrimenti. Il vicepremier e portavoce del governo di Ankara, Numan Kurtulmus, ha annunciato che “la Turchia sospenderà la Convenzione europea sui diritti umani, come ha fatto la Francia”. Riferimento, quest’ultimo, con cui Kurtulmus ha dato seguito alla polemica a distanza con Parigi che lo stesso Erdogan ha acceso durante il suo discorso di mercoledì sera. Quando Erdogan ha paragonato lo stato d’emergenza deciso per la Turchia a seguito del golpe fallito alla stessa misura adottata in Francia dopo gli attentati terroristici. Erdogan ha attaccato duramente il ministro degli Esteri francese Ayrault, che nei giorni scorsi aveva dichiarato che Erdogan “non può credere di avere carta bianca nel fare ciò che vuole dei golpisti”.
Ankara: sospenderemo la Convenzione europea sui diritti umani
Il vicepremier: l'articolo 15 della Carta decreta la possibiltà di sospensione "per motivi di pubblica sicurezza o di minaccia alla nazione".
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21 Luglio 2016 - 15.26
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