La campagna anti-terrorismo russa in Siria ha assunto un ruolo centrale nel Forum dei Paesi esportatori di gas a Teheran, dove il presidente Putin ha incontrato i leader iraniani e ha elogiato il ruolo del loro Paese nello sradicare il terrorismo nella regione. Nell’incontro con il suo omologo iraniano, Hassan Rouhani, il leader russo ha detto che senza la cooperazione dell’Iran nella campagna anti-terroristica in Siria, il successo sarebbe stato impossibile da raggiungere ed ha sottolineato che l’operazione russa è una missione “complessa” che coinvolge anche il lavoro di coordinamento della coalizione che comprende Siria, Iran e Iraq.
Negli ultimi cinque giorni gli attacchi aerei russi in Siria hanno distrutto 472 obiettivi terroristici e circa mille autocisterne, “ e tutto questo è fatto, naturalmente, in accordo con i partner iraniani – ha aggiunto Putin – penso che senza di loro sarebbe impossibile.”Rouhani ha annunciato a sua volta che Iran e Russia hanno concordato di rafforzare i loro sforzi contro il nemico comune e dsviluppare ulteriormente “la cooperazione su questioni regionali, in particolare nella lotta contro il terrorismo. Il terrorismo oggi rappresenta una sfida formidabile per la regione e per il mondo intero. Mentre alcuni Paesi continuano ad indulgere solo in antiterrorismo oratorio e intraprendono azioni dimostrative, i nostri due Paesi hanno dimostrato che la questione può essere affrontata seriamente”.
Putin intanto ha elogiato gli sforzi dei piloti russi, che continuano sortite di combattimento quotidiane:”Valuto le azioni dei nostri piloti come abbastanza positive. Si tratta di un’ operazione complessa che coinvolge un ampio raggruppamento di forze aeree diverse: velivoli di attacco, bombardieri, bombardieri di missili strategici ed aerei di copertura. In ogni caso, i negoziati politici sono l’unica via praticabile per giungere ad una soluzione finale della crisi siriana, ma per ora la campagna aerea della Russia sta dando risultati positivi, e questa valutazione è condivisa anche da parte iraniana”.
Il presidente russo ha toccato anche lo scottante argomento del programma nucleare iraniano e ha promesso di aiutare Teheran nella lavorazione di uranio arricchito in conformità con l’accordo raggiunto con le potenze mondiali la scorsa estate: “Forniremo la massima assistenza per l’attuazione di un piano d’azione nel quadro del programma nucleare iraniano approvato a luglio dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, annuncia il presidente russo.
Putin ha incontrato anche per circa due ore la guida spirituale dell’ Iran, l’ayatollah Ali Khamenei è durato per quasi due ore.
“Gli americani hanno una trama a lungo termine e stanno cercando di dominare la Siria e poi l’intera regione … Questa è una minaccia per tutti i paesi, in particolare la Russia e l’Iran – ha detto Khamenei – adesso gli Stati Uniti stanno cercando di raggiungere gli obiettivi militari falliti in Siria con mezzi politici”, mentre il presidente russo ha risposto che “Mosca
vede l’Iran come un alleato affidabile nella regione e nel mondo.”Il leader supremo ha anche condiviso la posizione di Putin circa il fatto che i siriani devono decidere da soli il futuro del loro paese, senza interferenze esterne: “Ogni decisione sulla Siria dovrebbe essere attuata con il consenso del popolo siriano e dei suoi governanti, gli Stati Uniti non ha alcun diritto di ignorare la voce del popolo siriano”.
Fonti: Russia Today, Agenzie