La Slovenia è pronta a gestire un eventuale afflusso di migranti oppure no? Sono in molti a chiederselo.
Il governo di Lubiana ha già approvato un piano d’accoglienza, ma l’opposizione lo ha subito ritenuto poco realistico.
La strategia pensata dall’esecutivo sloveno prevede che i rifugiati che presentano domanda di asilo vengano trattati in conformità con la legge internazionale, alcuni saranno così accolti, mentre altri rispediti nei propri Paesi d’origine. Più facile a dirsi che a farsi.
Intanto il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Nils Muizznjeks ha apertamente criticato l’Unione europea in merito alla gestione migranti: “Per quanto riguarda i Balcani occidentali, dove il numero di rifugiati sta crescendo a dismisura, gli aiuti economici dell’Unione non sono per adesso sufficienti. Bruxelles deve, inoltre, contribuire a sviluppare una legislazione normativa in materia di asilo, in conformità con gli standard europei. La protezione dei rifugiati è un obbligo giuridico e morale, di certo non facile, ma assolutamente non impossibile. Dobbiamo fare di più per coloro i quali fuggono dai conflitti e dalle persecuzioni. Se c’è volontà politica, l’Europa sarà in grado di rimanere fedele ai suoi valori”, ha detto Muizznjeks.
Il parlamento sloveno ha già dedicato diverse sedute al tema dei migranti, interessandosi ai metodi che i vari uffici governativi intendono adottare per un probabile afflusso.
Di recente il premier Miro Cerar ha detto che l’approccio del Paese nei confronti della crisi dei rifugiati si baserà sul principio di solidarietà.
L’aspetto che però preoccupa diverse ONG, i media e l’opinione pubblica riguarda il possibile arrivo di migliaia di migranti concentrato in un breve periodo.
Molti predicano calma, ritenendo le organizzazioni umanitarie slovene forti dell’esperienza necessaria per garantire l’assistenza sanitaria, così come l’acqua il cibo e i vestiti.
Il ministero dell’Interno ha assicurato che non chiuderà mai le frontiere ai rifugiati e che le forze di polizia hanno già ricevuto istruzioni per trattare i migranti in modo dignitoso e umano.
Le comunità locali sono però scettiche sul piano del governo e si chiedono dove e per quanto tempo verranno collocati i molti migrantri di cui si teme l’arrivo.
Fonte: Reuters – RTV