Il muro anti migranti eretto dall’Ungheria lungo il suo a ppena completati i primi 150 metri di un progetto che si prevede raggiungerà la lunghezza totale di 175 chilometri lungo il confine con la Serbia. Il completamento della barriera è previsto per la fine di novembre.
Il ministro della Difesa ungherese, Csaba Hende dice che 900 persone sono contemporaneamente al lavoro per erigere la recinzione di quattro metri di altezza , e quello dell’Interno, Sandor Pinter aggiunge che la recinzione è prevista essere temporanea, ma per il momento rappresenta l’unica soluzione che possa fermare il movimento dei rifugiati. Il muro sarà rimosso se si ridurr vl’ondata dei migranti “Sappiamo bene che la barriera non è la soluzione, ma dobbiamo fare qualcosa”, ha aggiunto, osservando poi che che questo non è il primo recinto innalzato nell’Unione europea, perché già esistono simili barriere in Spagna, Grecia e Bulgaria.
“L’Ungheria non ha ricevuto alcuna richiesta ufficiale dall’Unione europea per non costruire il recinto, con il quale fra l’altro difendiamo noi stessi ed il confine di Schengen”, continua Pinter. I due ministri hanno visitato i lavori per l’installazione della recinzione nel villaggio diMórahalom, ed hanno ribadito che la recinzione è stata concepita come misura temporanea. Pinter aggiunge che dall’inizio di quest’anno in Ungheria sono entrati illegalmente 81.333 migranti, di cui 80.724 avevano attraversato il territorio serbo. “L’Ungheria non può sopportare l’afflusso di 160mila immigrati all’anno”, conclude ed anche nel villaggio di frontiera la popolazione appoggia l’iniziativa.
“La recinzione al confine tra Serbia e Ungheria si basa sul modello di alcune basi militari, ma soprattutto su quello delle carceri ad alla suan sommità verrà posizionato il filo spinato”, spiegano le guardie di frontiera ungheresi, Anche il primo ministro serbo Aleksandar Vucic, ha appena dichiarato che il bilancio della Serbia non può sostenere da solo i costi di soggiorno dei migranti, e che su questo punto è necessario un coordinamento di tutti i paesi della UE.
Fonte: Al Jazeera