“Sprechiamo soldi per il cioccolato quando non ne abbiamo per il pane , il primo ministro non è normale, sta facendo cose da pazzi…”: questo drammatico avvertimento non è stato lanciato da rappresentanti dell’opposizione macedone ma da un esponente del governo, il ministro delle Finanze e vice premier, Zoran Stavrevski uno dei più stretti collaboratori del premier Gruevski e considerato il il suo uomo migliore. La frase faceva parte di una conversazione telefonica intercettata illegalmente e poi data in pasto al publico dall’opposizione socialista e quel riferimento al cioccolato sembra riecheggiare la famosa frase di Maria Antonietta quando , avvertita che i parigini non avevano pane, rispose “allora date loro dei croissants…”.
La Macedonia è uno dei paesi più poveri del mondo, nel Paese ci sono ufficialmente ci sono 600 mila persone che vivonoal di sotto della soglia minima di reddito ma continua a costruire monumenti , edifici di lusso, facciate barocche, dissipando risorse in modo irragionevole e prendendo a prestito fondi da dove arrivano. Il drammatico avvertimento del ministro delle Finanze sul cioccolato e sul pane proviene da una conversazione privata con la ministra di polizia , Gordana Jankulovska, Stavrevski lamentava che un tale spreco di danaro non sarebbe stato possibile neppure in America.
Dopo la diffusione del colloquio, Stavrevski si è afrettato a negare che lo Stato abbia problemi finanziari, anzi ha giurato che il bilancio è in buone condizioni ed entro i limiti di ricavi e spese previste.I dati, anche quelli ufficiali, non possono però confermare queste affermazioni, o almeno non del tutto: il debito estero del governo di Macedonia è di 2,1 miliardi di euro, equivalenti a circa il 70 per cento del PIL mentre il debito pubblico verso creditori nazionali, che pure è in costante crescita, con 1,2 miliardi di Euro tocca oltre il 40 per cento del prodotto interno lordo.
Il governo del primo ministro Nikola Gruevsky solo nella prima metà di quest’anno dovrebbe essere in grado di rimborsare a creditori esteri e locali circa 400 milioni di euro, ed anche questo sarebbe come versare sabbia nel deserto.
Il ministro delle finanze Stavrevski ha annunciato ufficialmente la “strategia” per ripagare i vecchi debiti , e solo per il primo semestre di quest’anno prevede 12 nuove aste per l’emissione di nuovi titoli di Stato.
I media prevedono due nuovi finanziamenti al mese, ed i termini coincidono tutti con quell per la restituzione dei debiti in scadenza, se poi non raccoglierà abbastanza soldi, il governo organizzerà un’ asta straordinaria contro l’ indebitamento.Tappando i debiti con nuovi debiti non si può che arrivare a un debito ancora più grande, eppure questa rimane la strategia ufficiale del governo Gruevski, che ha in programma di far salire ancora il debito pubblico fino al 2017 nonostante il limite di indebitamento considerato moderato sia fissato al 60 per cento del PIL. Questa sconsiderata gestione del debito si è iniziata alcuni anni fa, i principali creditori rimangono banche, fondi pensione, assicurazioni e il risparmio.
Inizialmente, come “mossa strategica”, il governo pensò di trasformare i prestiti a breve in obbligazioni a
più lungo termine offrendo obbligazioni a 15 anni ,in pratica Gruevski ha deciso di passare i suoi debiti alla prossima generazione e dunque il debito estero a lungo termine è cresciuto di oltre il 70 per cento ed oggi ammonta a 5,7 miliardi di euro. estere.Gli esperti sono unanimi nella loro valutazione circa i limiti dell’ indebitamento esterno ed interno che continuano ad essere in costante crescita. Sono d’accordo anche sul fatto che l’importo dei mutui debba essere utilizzato in modo produttivo, non per coprire i vecchi debiti e i bisogni urgenti e questo oggi per la Mcedonia è più grande dei costi associati. L’esempio più eclatante di impiego improduttivo dei fondi sta del progetto “Skopje 2014”, già noto nel mondo per sciocchi e inutili capitoli di spesa che gravano sui cittadini di uno dei Paesi più poveri del mondo.
I fondi sono stati consumati per dare “stile” e un’impronta di lusso a edifici amministrativi, monumenti, sculture nel centro di Skopje che pramai nemmeno i suoi abitanti non sono in grado di riconoscere, dato il profluvio di oggetti incollati alle false facciate barocche. Ufficialmente, per questo progetto, che non è ancora uficialmnente concluso m sono stati spesi più di 200 milioni di euro, anche se stime non ufficiali parlano di finora almeno mezzo miliardo .
Questo enorme impiego di danaro si dimostra sempre più grottesco, soprattutto di fronte alle èb]stime che dimostrano come in Macedonia le persone vicine alla soglia di povertà soni in effetti quasi due milion[/b]. E’ stato calcolato infatti che il numero dei poveri è molto più grande di quanto dicano le cofre governative, secondo la Banca Mondiale circa 180.000 abitanti dispongono solo di 40 pence , ovvero meno di un dollaro al giorno. Nonostante questo, “Skopje 2014” è stato sostenhtio dal governo come progetto di primari importanza dirottandovi enormi fondi e coprendo spesso le trattative di aplato con il segreto di Stato.
Milioni di euro sono stati impiegati per la traduzione ed è difficile elencare tutti i progetti non produttivi del governo Gruevski. Le campagne più visibili del governo e del partito di governo, che sono la stessa cosa, hanno sconfinato in un marketing, spesso al limite del kitsch, che aveva il solo scopo di moltiplicare i consensi per la gestione populista del primo ministro.
Tutto questo é servito anche a corrompere i media che non hanno mai criticatolo spreco di milioni di euro l’anno su interventi dispendiosi e improduttivi , né hanno mai commentato i dati sui prestiti interni ed esterni, spiegati poi privatamente dal ministro delle Finanze scon famoso apologo sul cioccolato e sul pane. Il governo di Gruevski in un momento di grave crisi ha fatto ricorso ad intercettazioni telefoniche di massa, a falsificazioni elettorali e perde quasi ogni giorno la fiducia dei citttadini.
E ‘stato annunciato di recente che altri milioni saranno spesi per la traduzione della letteratura straniera, ed un progetto per il primo ministro Gruevski spesso loda è stato quello di riassegnare fondi per aiutare i residenti che hanno subito enormi danni da inondazioni e gli agricoltori che quest’anno rimarranno senza raccolta e senza reddito. Forse, i libri potrebbero aspettare giorni migliori, così come il cioccolato quando non ci sono sldi per il pane.
Fonte: Al Jazeera Balkan