Libia: l'Isis rivendica l'attentato a Tripoli
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Libia: l'Isis rivendica l'attentato a Tripoli

La bomba era esplosa ieri uccidendo un poliziotto, 7 i feriti. Inoltre il terrorista Rouissi sarebbe stato ritrovato morto sabato scorso in Libia a 70 km da Sirte.

Libia: l'Isis rivendica l'attentato a Tripoli
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16 Marzo 2015 - 10.25


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L’Isis in Libia ha rivendicato un attentato dinamitardo compiuto ieri pomeriggio contro un posto di blocco che ha causato la morte di un poliziotto ed il ferimento di altri cinque nella parte ovest di Tripoli.

Lo riferisce l’agenzia egiziana Mena. Su Twitter, Daesh sostiene che «i soldati del califfato dello Stato di Tripoli hanno fatto esplodere il checkpoint di Ganzour» sull’autostrada costiera e minaccia di «compiere altre operazioni».

Inoltre il terrorista super ricercato tunisino Ahmed Rouissi, leader del gruppo Ansar al Charia coinvolto tra l’altro, negli omicidi dei deputati Chokri Belaid e Mohamed Brahmi, sarebbe stato ritrovato morto sabato scorso in Libia a 70 km da Sirte.

Lo rivelano fonti della sicurezza tunisine secondo cui Rouissi sarebbe stato ucciso dalle forze armate libiche nell’assalto finale per la riconquista della città di Sirte, nel quale avrebbero perso la vita almeno 23 uomini dell’Isis. Rouissi, implicato in numerosi attentati in Tunisia, era considerato come uno dei terroristi più pericolosi del Paese.

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