Usa, l'aspirante jihadista confessa in tv: volevo sparare ad Obama
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Usa, l'aspirante jihadista confessa in tv: volevo sparare ad Obama

Il 20enne, Christopher Lee Cornell, simpatizzante dell'Isis, ha spiegato che se non fosse stato arrestato sarebbe andato a Washington per uccidere il presidente Usa.

Usa, l'aspirante jihadista confessa in tv: volevo sparare ad Obama
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7 Marzo 2015 - 10.12


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Un uomo, accusato di pianificare un attacco terroristico contro il Congresso americano, ha spiegato che se non fosse stato arrestato sarebbe andato a Washington con l’intenzione di uccidere il presidente Barack Obama: è quanto emerge da un’intervista all’aspirante terrorista, Christopher Lee Cornell, diffusa dall’emittente Wxix-tv di Cincinnati.

Cornell ha chiamato la televisione e ha poi confessato di essere un sostenitore dello Stato Islamico ed ha affermato che pianificava da tempo di uccidere funzionari del governo, per vendicare i raid aerei degli Usa contro l’Isis. L’aspirante terrorista ha aggiunto che voleva sparare al presidente americano alla testa, prima di compiere una strage in parlamento.

Nonostante i legali dell’uomo abbiano cercato fino all’ultimo momento di bloccare la diffusione dell’intervista, una Corte federale ha dato il via libera all’emittente televisiva di Cincinnati di trasmetterla.

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