“Disgelo Zagabria-Belgrado”
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“Disgelo Zagabria-Belgrado”

Intervenendo a margine del summit Nuova Europa-Cina, disertato dal premier croato per il caso “Seselj”, il ministro degli Esteri annuncia la distensione dei rapporti<br>

“Disgelo Zagabria-Belgrado”
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19 Dicembre 2014 - 09.44


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È tempo di disgelo riguardo alle relazioni diplomatiche fra Croazia e Serbia, visto che i pesanti strascichi scatenati dalla “questione Seselj” sono ormai sanati ed entrambi i Paesi devono volgere lo sguardo al futuro, lasciandosi alle spalle i rancori passati. Lo ha garantito il ministro degli Affari esteri croato Vesna Pusic a margine del summit Nuova Europa-Cina svoltosi il 16 dicembre a Belgrado, dove ha sostituito il premier Zoran Milanovic che due settimane fa ha annullato la sua partecipazione. Profondamente irritato, infatti, con le autorità serbe per non aver condannato formalmente i feroci attacchi razzisti scagliati da Vojislav Seselj il mese scorso, il capo del governo croato ha infine deciso di disertare l’importante vertice, palesando dunque la sua fortissima insoddisfazione. Dopotutto la Croazia aveva immediatamente attaccato la decisione del Tribunale dell’Aja di concedere la libertà provvisoria al leader ultra-nazionalista serbo per potersi curare dal cancro nel proprio Paese. E l’insofferenza nei confronti di tale decisione è mutata presto in forte malessere quando Seselj è tornato ad attaccare frontalmente l’unità e la legittimità dello Stato croato.

“Il caso ‘Seselj’ ha rappresentato soltanto un incidente diplomatico che non può compromettere le nostre relazioni – ha chiarito la Pusic -, ed è ormai storia passata. Il nostro governo non ha mai attaccato lo Stato serbo per la liberazione di Seselj, dal momento che la decisione è stata presa dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia, ma ha soltanto chiesto un’esplicita censura da parte delle autorità serbe riguardo alle dichiarazioni di odio pronunciate dal leader ultra-nazionalista. Del resto, crediamo che governo e Stato serbo avrebbero dovuto prendere le distanze dalle parole di Seselj per poter mandare un chiaro messaggio ai cittadini. Ad ogni modo, le tensioni ormai sono state superate e dobbiamo cercare di collaborare per non pregiudicare i progressi fatti finora”.

(Fonte: Hina)

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