La morte di Brittany Maynard sta provocando un vivo dibattito sull’eutanasia in tutto il mondo: “Sono le persone che si fermano ad apprezzare la vita e che rendono grazie, quelle più felici. Se noi cambiamo le nostre menti, cambiamo il nostro mondo. Pace e amore a voi tutti”.
Questo l’ultimo messaggio di Brittany. La ragazza “esprime profondo ringraziamento a tutti i suoi belli, intelligenti, meravigliosi, generosi amici, che lei ha ricercato come l’acqua durante la sua vita e la sua malattia per l’intuizione, il sostegno e l’esperienza condivisa di una bella vita”.
Il suicidio assistito è “un’assurdità” perché “la dignità è un’altra cosa che mettere fine alla propria vita”: queste le affermazioni del presidente della pontificia accademia per la Vita, mons. Carrasco de Paula, che ha commentato il caso di Brittany. “Non giudichiamo le persone – ha aggiunto – ma il gesto in sé è da condannare”.
Colpita da una forma molto aggressiva di cancro al cervello, Brittany aveva annunciato il suo progetto in un video postato sul suo sito (thebrittanyfund.org) che ha fatto il giro del web: lunedì scorso era stato visto più di 9,5 milioni di volte su Youtube. “Arrivederci a tutti i miei cari amici e alla mia famiglia che amo. Oggi è il giorno che ho scelto per morire con dignità, tenuto conto della malattia in fase terminale, questo terribile cancro al cervello che mi ha imprigionato…ma mi avrebbe imprigionato tanto di più”, ha scritto la ragazza in un messaggio largamente diffuso sui social network.