Iraq: scontri al confine con la Siria, morti oltre 30 agenti
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Iraq: scontri al confine con la Siria, morti oltre 30 agenti

Nuovi scontri con i miliziani qaedisti a ridosso della frontiera. Intanto Obama fa sapere che gli Usa non torneranno in Iraq a combattere.

Iraq: scontri al confine con la Siria, morti oltre 30 agenti
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20 Giugno 2014 - 15.32


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Oltre 30 agenti delle forze di sicurezza irachene sono stati uccisi oggi in scontri con miliziani qaedisti a ridosso della frontiera occidentale con la Siria. Lo riferiscono fonti locali governative irachene citate dalla tv panaraba al Arabiya.

Usa non torna in Iraq a combattere– Intanto Barack Obama ha fatto sapere che le forze americane non torneranno a combattere in Iraq. Il presidente americano ha però aggiunto che gli Stati Uniti sono pronti a inviare sul teatro iracheno fino a 300 consiglieri militari e che sono pronti ad “azioni mirate”, se queste si renderanno necessarie e stanno lavorando
per rendere sicura l’ambasciata e il personale americano.

Gli Stati Uniti hanno “significativamente” aumentato l’intelligence in Iraq, ha detto ancora il presidente Usa, aggiungendo che una guerra civile irachena “va prevenuta”.

Gli Stati Uniti resteranno “vigili” ma – ha detto ancora Obama in diretta tv – “non è il nostro lavoro scegliere i leader dell’Iraq”: “Non ci sono dubbi sul fatto che ci siano profonde divisioni” settarie, ma chiunque è il leader dell’Iraq dovra’ unire, afferma Obama, sottolineando che ileader iracheni devono avere un’agenda inclusiva e superare le differenze.

Il segretario di Stato americano John Kerry molto probabilmente sarà venerdì a Baghdad per incontrare il premier iracheno al Maliki. Lo riferiscono fonti del Congresso americano. Il presidente Barack Obama ha già annunciato che Kerry sara’ nel fine settimana nella regione mediorientale per un giro di consultazioni sulla crisi irachena.

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