Ecco la nuova mossa di Vladimir Putin: “Più facile per i russofoni chiedere a Mosca a cittadinanza”. Il leader del Cremlino ha promulgato la legge che rende più facile e veloce ottenere la cittadinanza per i madrelingua russi i cui ascendenti diretti vivono o abbiano vissuto in Russia o in un territorio che faceva parte dell’impero russo o dell’Urss. Annunciato nel pieno della crisi ucraina, il provvedimento è stato pensato in particolare per sveltire le domande di cittadinanza degli abitanti della Crimea dopo l’annessione. La legge riduce i tempi e le difficoltà dell’iter, stabilendo che ogni richiesta deve essere valutata entro tre mesi. In caso positivo, l’interessato deve rinunciare alla sua precedente cittadinanza ma può contare su alcuni programmi di prima accoglienza ed inserimento lavorativo. È previsto un test di lingua.
Una nuova sfida politica per zar Boris, che potrebbe avere un effetto a cascata anche su tutti gli ex Paesi satelliti di Mosca. Già milioni hanno la doppia cittadinanza. E’ così ad esempio per quasi la metà della popolazione del Kazakistan – per dare un idea delle dimensioni del fenomeno – o lo era di una buona fetta della Crimea anche prima della esplosione di questi mesi.
Las Vegas in Crimea . Il leader del Cremlino ha anche proposto un progetto di legge per la creazione di una zona per il gioco d’azzardo in Crimea, i cui confini saranno decisi dai dirigenti della regione. Alla fine del suo secondo mandato presidenziale, Putin aveva lanciato una crociata contro il gioco d’azzardo e lo aveva abolito nel 2007, confinandolo in quattro aree del Paese, tra cui quella di Azov, vicina alla Crimea.