Arriva il capo della Cia. Il direttore della Cia, John Brennan, è stato in Ucraina durante il fine settimana. Lo conferma il portavoce della Casa Bianca, Jay Carne.
In Ucraina, la situazione resta delicatissima. E’ di oggi la notizia che per lunghi 90 minuti, sabato scorso, un caccia russo ha volato sul livello dell’acqua, quasi sfiorando la nave da guerra Usa Donald Cook, che si trova in acque internazionali del Mar Nero sin dal 10 aprile. Lo si legge in un tweet della Ap in cui si sottolinea che tutto si è risolto senza incidenti.
Il presidente ucraino ad interim Oleksandr Turcinov ha firmato il decreto che ordina l’operazione contro i separatisti filorussi nell’est del Paese, mentre i filorussi nell’Ucraina dell’Est sfidano l’ultimatum di Kiev per la liberazione degli edifici occupati, ormai scaduto: un gruppo di dimostranti ha occupato questa mattina un terzo edificio a Sloviansk, nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale.
Il governatore di Donetsk, Serghiei Taruta, un oligarca locale nominato recentemente dalle nuove autorità di Kiev, ha annunciato l’introduzione del regime antiterroristico, in relazione all’operazione minacciata ieri da Kiev allo scadere stamane dell’ultimatum. Turcninov non esclude la possibilità di tenere un referendum nazionale sull’ordinamento statale del Paese – federale o meno – nello stesso giorno delle presidenziali, fissate per il 25 maggio.
Prosegue intanto il braccio di ferro tra la Russia e l’Occidente. “Appare evidente che la Russia ha una responsabilità” nelle “grandi violenze” nell’est e sud-est dell’Ucraina, l’Europa quindi “deve agire” e dopo l’incontro a quattro di giovedì prossimo a Ginevra “se sarà il caso ci potrà essere un vertice dei leader europei la prossima settimana per decidere nuove sanzioni”, ha annunciato il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius.
Va “preservato quello spiraglio di dialogo che può costituire l’incontro di giovedì prossimo” e che è “l’unico filo che abbiamo per trovare una soluzione alla situazione in Ucraina”. In sostanza, bisogna stare attenti a non dare a nessuno il pretesto per non partecipare all’incontro a quattro di Ginevra. E’ il messaggio del ministro degli esteri, Federica Mogherini, che – lasciando il Consiglio di Lussemburgo – aggiunge: “La fase 3 non è sul terreno in questo momento”.