“Ci stiamo organizzando in modo ancora più intenso per fare in modo che ci siano piani di emergenza e tutti gli alleati abbiano delle garanzie. Agiremo in loro difesa qualunque cosa accada: questa è la Nato”. Queste le parole del presidente degli Stati Uniti Barack Obama in conferenza stampa dall’Aja, parlando della crisi Ucraina. “Ogni alleato della Nato ha la rassicurazione che tutti noi, inclusi gli Stati Uniti, ribadiamo pieno sostegno al concetto di difesa collettiva previsto dall’art.5 del Patto Atlantico”.
“Siamo preoccupati” che possano esserci “ulteriori violazioni da parte della Russia in Ucraina”, ha aggiunto. E ancora: ‘Sta alla Russia dimostrare di essere responsabile”. Lo ha detto Barack Obama parlando della crisi ucraina, aggiungendo che se la Russia “andrá oltre” sono pronte sanzioni settoriali che possono colpire l’energia, la finanza ed il commercio.
Sulle critiche a mezzo stampa contro la Ue e gli Stati Uniti per gli attacchi sulla costituzionalità del referendum in Crimea, ha risposto: “Il paragone tra la crisi in Ucraina e quella che ci fu in Kosovo è assurda. In Kosovo migliaia di persone furono massacrate dal loro governo, il referendum era un atto di civiltà”. “Ci stiamo organizzando in modo ancora più intenso per fare in modo che ci siano piani di emergenza e tutti gli alleati abbiano delle garanzie. Agiremo in loro difesa qualunque cosa accada: questa è la Nato”, ha ribadito.
“Se il popolo ucraino potrà prendere una decisione credo che sarà quella di avere rapporti sia con la Russia e che con l’Europa, in un gioco in cui tutti possono guadagnare qualcosa”, ha aggiunto. “Le sanzioni occidentali” saranno fatte in modo “da colpire in modo mirato soprattutto la Russia” ed evitare conseguenze per gli altri Paesi, in particolare Europa e Canada, ha poi concluso il premier olandese Mark Rutte in conferenza stampa con Obama. Il minimo comune denominatore tra tutti i Paesi del G7è stato quindi che se “la Russia andrà oltre” sono pronte sanzioni settoriali che possono colpire l’energia, la finanza e il commercio.