L’Alta corte australiana ha annullato la legge per i matrimoni gay promulgata dal parlamento provinciale di Canberra e annullato le 27 nozze che sono state già celebrate nei primi sei giorni di entrata in vigore del provvedimento. La Corte ha dato ragione al governo federale, secondo il quale il parlamento locale del Territorio della Capitale Australiana non può legiferare “in concorrenza con la legge federale del matrimonio del 1961”.
“La legge sul matrimonio non è valida per la formazione o il riconoscimento dell’unione di coppie dello stesso sesso”, ha affermato la Corte, che ha preso la decisione all’unanimità. Dopo l’approvazione del matrimonio gay nel mese di ottobre nel Territorio di Canberra, la legge è entrata in vigore, soltanto in questo Stato sabato scorso, e diverse coppie aveva sigillato la loro unione allo scoccare della mezzanotte.
Ma il governo ha fatto immediato ricorso in tribunale per annullare queste unioni. Le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono consentiti nella maggior parte degli stati australiani, ma il matrimonio resta definito a livello federale, come l’unione di un uomo e una donna.
Ieri il passo indietro sull’omosessualità anche di un tribunale indiano: adesso è di nuovo reato. [url”Leggi QUI”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=52316&typeb=0&Gay-in-india-l-omosessualita-e-di-nuovo-reato[/url]