Capi di stato e personalità di tutto il mondo sono attesi ai funerali di Madiba il prossimo 15 dicembre. Un uomo per il quale “il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre”. Con queste parole il presidente sudafricano Jacob Zuma ha annunciato in un discorso televisivo la scomparsa di Nelson Mandela. L’eroe della lotta contro l’apartheid è morto a 95 anni a Johannesburg nella sua casa dopo una lunga malattia. Ventisette anni in carcere, premio Nobel per la pace nel 1993, Mandela ha fatto della riconciliazione il filo rosso della sua vita.
Media internazionali citano, tra gli altri, la Regina Elisabetta e il principe Carlo, il premier Gb David Cameron, il Dalai Lama, il presidente degli Usa Barack Obama e l’ex Bill Clinton. Prevista anche la presenza di Bill Gates, delle rock star Bono degli U2 e Annie Lennox, di Oprah Winfrey e della top model Naomi Campbell, grande amica di Madiba.
Bono Vox, era uomo che non poteva piangere – “Come un militante qualsiasi, sin da quando ero un adolescente, facevo tutto quello che Mandela mi diceva di fare”. Inizia così il ricordo di Bono Vox, il leader degli U2, da sempre in prima fila contro la segregazione razziale. In un articolo per Time, dal titolo “L’uomo che non poteva piangere”, il cantante ricorda l’enorme influsso che ha avuto Madiba sulla sua vita. Le memorie di Bono ricalcano quella di una generazione, la stessa di Obama, che ha appena ricordato come la prima manifestazione a cui ha partecipato è stata contro l’Apartheid. “È stata sempre una presenza fortissima nella mia vita: penso al 1979 quando noi, gli U2, facemmo il primo concerto contro il Sud Africa razzista. Nel corso degli anni diventammo amici. Unimmo la battaglia contro il razzismo assieme a quella contro l’Aids e la poverta’ e la fame. Senza i suoi sforzi – ricorda Bono – nel decennio passato avremmo avuto 9,7 milioni di malati di Aids e 2,7 milioni di bimbi morti di fame in più l’anno”. “Per tutti era tanta la sua fermezza e il suo valore che certo non poteva lacrimare in un momento d’insicurezza o di dolore. Ma la spiegazione era molto diversa. Poi, ha fatto un intervento chirurgico nel 1994 che risolse quel problema. Da quel giorno pote’ piangere. E oggi – conclude Bono Vox – anche noi possiamo fare lo stesso per lui”.
Muhammad Alì, ora è libero per sempre – “Ora è libero per sempre”: così Mohamed Alì, il più grande pugile di tutti i tempi e grande combattente contro la discriminazione dei neri nel mondo, ricorda Mandela. “Ha ispirato gli altri per raggiungere anche quello che appariva impossibile – afferma Alì – e li ha spinti a demolire le barriere che li tenevano in ostaggio mentalmente, fisicamente ed economicamente”. “Quello che ricorderò di Mandela – aggiunge – è che è stato un uomo il cui cuore, la cui anima e il cui spirito non possono essere limitati alla lotta contro le ingiustzie razziali ed economiche. Ha insegnato a tutti noi il perdono, invece dell’odio e della vendetta”.
Pelè: è stato mio eroe, continuiamo la sua opera – Anche la perla nera del calcio, il leggendario Pelè, ricorda in queste ore Nelson Mandela. “È stato il mio eroe e un mio compagno nella lotta in favore della causa del popolo e della pace nel mondo”, ha twittato l’ex campione brasiliano. Ora, ha esortato, bisogna “continuare la sua opera”.
Usa: “Ha ispirato tutti a essere migliori” – “La sua saggezza e il suo perdono erano così formidabili da cambiare il mondo”, ha affermato il vicepresidente americano in un messaggio di condoglianze per la morte di Nelson Mandela. “Prima il suo coraggio e poi il suo perdono hanno ispirato tutti noi, sfidandoci ad essere migliori”, ha affermato ancora Biden in un messaggio diffuso dalla Casa Bianca, in cui ricorda anche che Mandela una volta disse: “Una buona testa e un cuore buono sono sempre una combinazione formidabile”. “Questo è un mondo migliore perché c’era Mandela”, afferma infine il vicepresidente Usa.
Obama a Zuma: raccogliere eredità Mandela – Il presidente americano, Barack Obama, ha chiamato il presidente sudafricano, Jacob Zuma, per esprimergli le condoglianze e il dolore per la scomparsa di Nelson Mandela la cui eredità – ha detto Obama – deve essere raccolta “per promuovere l’uguaglianza e costruire un mondo più giusto e più prospero”.
L’alto commissario Onu Pillay: “Grande leader morale” – “Nelson Mandela è stato forse il più grande leader morale dei nostri tempi e milioni di persone, tra cui molti che non lo ha mai incontrato, saranno profondamente tristi oggi nel’apprendere la triste notizia”. Lo ha detto oggi l’Alto commissariato Onu per i diritti umani, la sudafricana Navi Pillay, rendendo omaggio a un uomo che “il cui esempio non dovrebbe mai essere dimenticato”. Nonostante i 27 anni di carcere, Mandela “non ha mai seguito la via della vendetta” e usando solo le parole ”ci ha detto di gettare le nostre lance e le nostre pistole in mare. Ci ha detto di mettere da parte il nostro desiderio di vendetta e di lavorare per un Sud Africa non solo libero di razzismo, ma privo di ogni tipo di discriminazione”, ha ricordato l’Alto commissario, che come giovane avvocato sudafricano ha difeso gli attivisti anti-apartheid.
I leader africani ricordano Mandela – Omaggio all’ex presidente sudafricano, Nelson Mandela, all’apertura del grande vertice sulla pace e la sicurezza in Africa, in programma questo pomeriggio a Parigi, con la partecipazione di una quarantina di capi di Stato e di governo africani. Hollande e il ministro degli Esteri sudafricana, Maitè Mashabane, ricorderanno il primo presidente nero del Sudafrica, con le delegazioni dei 53 Paesi rappresentati – solo lo Zimbabwe manca all’appello – che osserveranno un minuto di silenzio.
Amnesty International: “Ha cambiato il mondo” – “Nelson Mandela è stato un leader mondiale che ha rifiutato di accettare l’ingiustizia. Il suo coraggio ha contribuito a cambiare il mondo intero. Il suo impegno per i diritti umani è stato riflesso nella sua instancabile determinazione a sconfiggere la disuguaglianza razziale durante l’apartheid, seguita dalla sua azione di vitale importanza per combattere l’Aids in Sudafrica”. È ciò che ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International. Nel novembre 2006, Amnesty International proclamò Nelson Mandela “Ambasciatore della coscienza”, riconoscendone l’impegno decennale contro le violazioni dei diritti umani non solo in Sudafrica ma nel mondo intero.
Napolitano,dimostrò possibile mondo più equo – “Ho appreso con commozione e grande tristezza della scomparsa dell’ex-Presidente e premio Nobel per la pace Nelson Mandela”. Lo scrive Giorgio Napolitano in un messaggio a Jacob Zuma. “Ha dimostrato che un mondo più equo e solidale, dove diversità è sinonimo di ricchezza, è possibile”. “Il suo insopprimibile anelito alla libertà, alla dignità umana e all’uguaglianza – scrive Napolitano – ha avuto ragione della barbarie dell’apartheid”.
Con la sua vita ha dimostrato che un mondo più equo e solidale, dove diversità è sinonimo di ricchezza, è possibile. Aver saputo presiedere a una transizione pacifica del suo paese – nel segno della verità e della riconciliazione – dall’apartheid alla convivenza democratica, resta suo merito incancellabile. E’ un esempio che gli sopravvive, insieme con i suoi ideali e la sua straordinaria eredità morale. Essi passano alle generazioni future e a quanti, in Sud Africa e nel mondo, lottano per costruire una società più giusta ed inclusiva rifuggendo la violenza”.
Letta: “La sua battaglia è un esempio che ci ispira” – “La scomparsa di Nelson Mandela ha destato profonda emozione nel popolo italiano”. Lo scrive Enrico Letta in un messaggio al presidente Zuma. Mandela è ” un esempio di generoso impegno in favore dei diritti e delle ragioni dell’integrazione”: valori “ai quali si ispira l’azione che il Governo italiano intende perseguire con forza e determinazione”.
Netanyahu e Peres rendono omaggio a Madiba – Sia il primo ministro Benyamin Netanyahu sia il presidente Shimon Peres hanno reso omaggio – a nome di Israele – a Nelson Mandela. “UNa delle più grandi figure del nostro tempo”, ha detto Netanyahu definendolo “padre della sua patria, uomo dalla visione e combattente della libertà che ha ripudiato la violenza”. “Ha costituito un esempio personale per la sua patria nei lunghi anni in cui è stato imprigionato”, ha aggiunto concludendo che Madiba è stato “un leader morale ai più alti livelli”.
Regina Elisabetta: “Grazie a lui Sudafrica in pace” – Nelson Mandela “ha lavorato instancabilmente per il bene del suo Paese: la sua eredità è oggi il Sudafrica in pace”. Sono le parole della regina Elisabetta che si dice “profondamente addolorata” per la sua scomparsa.
Hollande: “Bandiere a mezz’asta in Francia” – Il presidente francese Francois Hollande ha ordinato le bandiere a mezz’asta nel paese per onorare la memoria dell’ex presidente sudafricano Nelson Mandela, secondo quanto ha annunciato a Pechino il Presidente del Consiglio Jean-Marc Ayrault. Il Presidente della Repubblica Francois Hollande ha voluto che “questo messaggio sia condiviso da tutti i francesi” ha dichiarato Ayrault, in visita ufficiale in Cina.
Il Dalai Lama: “Ho perso un caro amico” – Il Dalai Lama ha perduto con la morte di Nelson Mandela “un caro amico” e lo ha salutato come un “uomo di coraggio, principi e dall’integrità incontestabile” in un messaggio inviato alla famiglia. Il leader tibetano in esilio ha sottolineato che il “miglior omaggio che possiamo rendergli e fare tutto ciò che possiamo per contribuire al rispetto dell’unità dell’umanità e lavorare per la pace e la riconciliazione come ha fatto lui”, ha scritto in una lettera pubblicata sul suo sito internet.