Il Congresso salva gli Stati Uniti dal default
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Il Congresso salva gli Stati Uniti dal default

C'è l'accordo sul debito a due ore dal baratro. Con il sì di Camera e Senato, il presidente Obama firma il provvedimento che riapre lo Stato federale e innalza il tetto del debito.

Il Congresso salva gli Stati Uniti dal default
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17 Ottobre 2013 - 09.21


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Il presidente americano Barack Obama ha firmato l’accordo che mette fine allo shutdown dello Stato federale ed innalza il tetto del debito Usa, evitando il default.

A meno di due ore dal baratro, il Congresso ha approvato ieri sera l’intesa. “Basta scontri, sono pronto a lavorare con tutti”, ha commentato Obama. Wall Street vola a +200 punti. Oggi a Francoforte il consiglio dei governatori delle banche centrali Bce.

Gli analisti stimano perdite per 24 miliardi di dollari negli Usa in due settimane. I repubblicani hanno ammesso la sconfitta. “Abbiamo combattuto una buona battaglia solo che non abbiamo vinto”, ha affermato lo speaker della Camera, John Boehner, che rischia di perdere la guida del partito.

Il voto – La Camera dei Rappresentanti, a maggioranza repubblicana, ha approvato il provvedimento con 285 voti a favore e 144 contrari due ore dopo il Senato dove il via libera era arrivato con 81 si e 18 no.

“Basta scontri, sono pronto a governare con tutti” – Barack Obama, dopo il voto del Senato, in diretta tv ha espresso il suo grazie ai protagonisti dell’accordo. Poi si è detto disponile a “lavorare con tutti”, esortando gli eletti “a riguadagnare la fiducia del Paese”. “Quando il provvedimento arriverà sul mio tavolo lo firmerò immediatamente, aveva detto, per riaprire subito il governo ed eliminare questa nuvola di incertezza che pesa sul nostro business e sulla gente americana. Dobbiamo perdere l’abitudine di governare con le crisi”.

Si rischia il default di nuovo a febbraio – E se l’Obamacare, la riforma sanitaria voluta da Barack Obama non è stata intaccata, il finanziamento del bilancio è solo fino al 15 ottobre mentre il rischio default si riproporrà il 7 febbraio prossimo.

Oggi vertice Obama-Letta – L’incontro a Washington tra Letta e Obama: prima il bilaterale nello Studio ovale, poi un pranzo di lavoro nella Dining room del presidente Usa. “Capisco Obama, anche io ho i miei problemi: non è facile raggiungere accordi politici”, ha commentato Letta il braccio di ferro tra repubblicani e democratici. Quello con l’Italia è uno dei rapporti più forti che abbiamo in Europa, afferma la Casa Bianca.

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