11 settembre 2001: 12 anni fa l'orrore a New York
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11 settembre 2001: 12 anni fa l'orrore a New York

Celebrazioni ridimensionate: a New York accesi i fasci di luce al World Trade Center, dove ormai spicca la Freedom Tower. Il ricordo del dramma.

11 settembre 2001: 12 anni fa l'orrore a New York
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11 Settembre 2013 - 14.05


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Dodici anni fa l’America subiva il peggior attacco della sua storia. Il ricordo di quell’11 settembre 2001 è ancora vivo e alimentato dai timori su Al Qaida, riaccesi dalla questione siriana e dalle minacce di terrorismo di agosto, che hanno indotto la chiusura di consolati e ambasciate americani nel mondo.

Le celebrazioni quest’anno saranno ridimensionate rispetto agli anni passati, con il presidente americano Barack Obama che dopo i minuti di silenzio alla Casa Bianca in ricordo dei due aerei che hanno colpito le Torri Gemelle, parteciperà a una commemorazione al Pentagono di Washington, dove si schiantò il terzo velivolo di linea.

A New York sono già stati accesi i fasci di luce al World Trade Center, dove ormai spicca la Freedom Tower, e diverse manifestazioni di ricordo si terranno in citta’. Fra queste la “Table of Silence Project”, durante il quale 100 ballerini vestiti di bianco si esibiranno al Lincoln Center sulle note del flauto di Andrea Ceccoromi.

Anche se nelle ultime ore le tensioni sulla Siria di sono affievolite e la via diplomatica sembra prendere il sopravvento, l’avvertimento lanciato dal presidente siriano Bashar el Assad su possibili ritorsioni contro gli Stati Uniti in caso di attacco in Siria, arriva come una doccia fredda, tornando ad alimentare i timori degli americani che non vogliono diventare di nuovo “bersaglio” di rappresaglie. E a poche ore dall’11 settembre, questa sera alle 21 locali Obama parlerà alla nazione, per cercare di convincerla a sostenere un’eventuale azioni militare nei confronti di Damasco, con il regime di Assad responsabile – secondo l’amministrazione – di aver usato armi chimiche contro la sua stessa popolazione. Una richiesta che, nonostante le rassicurazioni, agita il rischio di una nuova guerra.

«Le minacce per New York sono uguali se non maggiori a quelle precedenti all’11 settembre», afferma il capo della polizia di New York, Raymnond Kelly, che guidò le indagini sul primo attentato contro il World Trade Center, quello del 1993, quando nel sotterraneo delle Torri Gemelle esplose un furgone imbottito di esplosivo. Kelly rimprovera i candidati a sindaco del dopo-Bloomberg – oggi si sono tenute le primarie, mentre le elezioni si svolgeranno il 5 novembre – per non essersi interessati alla questione terrorismo e alle minacce per la città.

DODICI ANNI FA ATTACCO ALL’AMERICA

Ecco la successione, minuto per minuto, della tragedia che 12 anni fa, l’11 settembre 2001, ha cambiato il corso della storia. L’ora indicata è quella di New York e Washington, indietro di sei ore rispetto a quella italiana.

7.59 – Il volo American Airlines 11 decolla dal Logan International Airport di Boston. Sul Boeing 767, diretto a Los Angeles, vi sono 95 persone.

8.14 – Il volo United Airlines 175 decolla dallo stesso aeroporto con 65 persone a bordo. Anche questo è un Boeing 767 e anche questo è diretto a Los Angeles.

8.15 – Primo segnale di allarme. Il volo AA11 non rispetta le disposizioni dei controllori di volo.

8.15 – Il volo American Airlines 77 decolla dal Dulles Airport di Washington. E’ un Boeing 757 con 64 persone a bordo, diretto a Los Angeles.

8.40 – Boston informa il Norad (North American Aerospace Defense Command) che il volo AA11 è stato probabilmente dirottato.

8.42 – Il volo UA93 decolla da Newark (New Jersey) alla volta di San Francisco. E’ un Boeing 757, con a bordo 44 persone.

8.43 – La Faa (Federal Aviation Administration) notifica al Norad che anche il volo UA175 è stato dirottato.

8.46 – Il volo AA11 si schianta contro la Torre Nord del World Trade Center di New York. Il Norad ordina il decollo immediato di due caccia F-15 dalla base di Falmouth (Massachusetts).

8.49 – La Cnn interrompe le trasmissioni. “Un aereo ha colpito una delle torri del World Trade Center”.

8.50 – La prima autopompa dei vigili del fuoco giunge al Wtc.

9.00 – Il presidente George W. Bush, in visita a una scuola elementare a Sarasota (Florida), viene informato dal consigliere per la sicurezza nazionale Condoleezza Rice che un aereo ha colpito un grattacielo del Wtc.

9.03 – Il volo UA175 colpisce la Torre Sud.

9.07 – Bush è informato dal capo di gabinetto Andrew Card che “un secondo aereo ha colpito la seconda torre”.

9.16 – La Faa informa il Norad che anche il volo UA93 è stato dirottato.

9.21 – Le autorità di New York chiudono i ponti e i tunnel di accesso a Manhattan.

9.24 – Il Norad apprende che anche il volo AA77 è stato dirottato.

9.26 – La Faa ordina il blocco di tutti i decolli negli aeroporti Usa.

9.30 – Bush in Florida: “L’America è sotto attacco”.

9.32 – Wall Street interrompe le operazioni.

9.37 – I controllori di volo di Washington avvertono che un aereo non identificato è diretto verso la capitale.

9.43 – Il Volo AA77 colpisce il Pentagono.

9.45 – La Casa Bianca viene evacuata. Il vicepresidente Dick Cheney è portato nel bunker blindato sotto la residenza. La Faa blocca il traffico aereo sugli Usa.

9.55 – L’Air Force One con a bordo Bush decolla dalla Florida. Bush telefona a Cheney e ordina l’allerta delle forze militari Usa nel mondo.

9.58 – I passeggeri del volo UA93, informati di quanto accaduto agli altri velivoli, si scagliano contro i dirottatori per prendere il controllo dell’aereo.

9.59 – Crolla la Torre Sud.

10.03 – Il volo UA93 precipita in un campo della Pennsylvania, nei pressi di Shanksville.

10.28 – Crolla anche la Torre Nord.

10.45 – Le autorità ordinano l’evacuazione di tutti gli edifici federali di Washington.

12.36 – Bush parla alla nazione da Barksdale, Indiana. “La nostra libertà è stata attaccata da un codardo senza volto. La determinazione della nostra grande nazione è stata messa alla prova. Supereremo questa prova”.

13.02 – Il sindaco di New York Rudolph Giuliani ordina l’ evacuazione di Manhattan a sud di Canal Street.

13.27 – Dichiarato lo stato di emergenza a Washington.

14.50 – Bush si sposta in aereo al quartier generale del Comando Strategico Usa nella base aerea Offut (Nebraska) dove presiede una video-conferenza con i membri del Consiglio per la Sicurezza Nazionale a Washington.

17.20 – Crolla anche il Seven World Trade Center, un edificio di 47 piani.

18.45 – Bush rientra alla Casa Bianca.

20.30 – Il presidente parla a reti unificate alla nazione. “I responsabili la pagheranno. L’America non farà distinzioni tra i terroristi e coloro che li ospitano”.

21.00 – Bush torna a riunirsi con il Consiglio per la Sicurezza Nazionale. Viene discusso anche un primo piano di rappresaglia militare contro i terroristi.

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