Mentre nell’Italia degli europei è ancora un tabù, nell’esercito degli Stati Uniti, una delle forze armate più machiste al mondo, i gay sembrano non essere più un problema. Il Pentagono ha, infatti, deciso di dedicare ai soldati omosessuali giugno come mese dell’orgoglio gay, rendendo omaggio per la prima volta al contributo dei membri dell’esercito con orientamento sessuale fuori dai canoni tradizionali.
Fino all’anno scorso all’interno delle forze armate statunitensi non era possibile nemmeno rivelare i propri gusti sessuali. Vigeva, infatti, la misura del “dont’ask, don’t tell”, che di fatto impediva agli omosessuali di prestare servizio militare nell’esercito. La pratica, evidentemente considerata retrograda, è stata poi abolita dal preidente Barak Obama, che si è dichiarato più volte favorevole alle nozze gay. Adesso, invece, arriva addirittura un riconoscimento ufficiale alla professionalità anche dei soldati omosessuali, che pure già esistevano all’interno del corpo militare americano.