Mentre era a Gadames con i suoi familiari, Gheddafi ha cercato di contattare Bouteflika, ma questi ha chiesto a un consigliere di non passargli la telefonata. Non sarebbe questo il primo tentativo del colonnello di “negoziare” con il governo algerino, che tuttavia ha voluto mantenere una posizione strettamente neutrale.
Secondo la stessa fonte, i familiari di Gheddafi sono entrati in Algeria con l’accordo e le garanzie di alcuni membri del Consiglio nazionale transitorio (Cnt), altrimenti non sarebbe stato loro possibile arrivare al confine.
Gli Usa intanto indagano se le motivazioni umanitarie addotte da Algeri per difendere la sua scelta siano conformi con la risoluzione Onu 1973. Nonostante le tensioni crescenti con il Cnt, il ministro degli esteri algerino Mourad Medelci, parteciperà oggi alla riunione internazionale sulla Libia a Parigi, insieme alle potenze mondiali e al segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon.
Intanto 500 tuareg “perseguitati dagli insorti” sono stati accolti in Algeria per motivi umanitari.